ESCLUSIVA SN - Berti: "Il Cesena vorrà far risultato a tutti i costi, ma la Samp è più forte"
Come di consueto non mancano mai le interviste esclusive alla vigilia di un nuovo impegno ufficiale della Sampdoria. Per analizzare al meglio l’ostica trasferta di Cesena, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di contattare telefonicamente Gianluca Berti, ex portiere blucerchiato nella stagione 2006 – 2007, per poi passare proprio alla compagine romagnola nell’annata successiva.
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Gianluca, quali sono i tuoi ricordi dell’esperienza in blucerchiato?
“Belli, sono stato un anno alla Sampdoria, mi sono divertito, ho anche giocato abbastanza fino all’infortunio subito a Reggio Calabria, da quel momento è praticamente finita la mia avventura in blucerchiato, peccato perché si stata parlando di un rinnovo del contratto, l’infortunio ha purtroppo cambiato le cose, avevo già una certa età, ero quasi a fine carriera”.
Domenica la Sampdoria andrà al Manuzzi a far visita alla squadra allenata da Ficcadenti. Che partita ti aspetti?
“La Sampdoria è sicuramente più forte, il Cesena è partito con grande entusiasmo, ha vinto le prime partite, ora qualcosa si è rotto, in serie A con il tempo vengono fuori i valori. Sarà comunque una partita difficile per la Samp, i giocatori romagnoli giocano in casa e vorranno fare risultato a tutti i costi”.
Domani sarà anche la sfida tra il giovane Curci e l’esperto Antonioli, un grande ex blucerchiato.
“Su Curci direi che sta facendo abbastanza bene, qualche anno era giudicato una promessa del calcio italiano, ora sta recuperando le tappe. Antonioli ha fatto come me, ha giocato fino alla mia età, gli auguro di giocare ancora per molto, è un ragazzo serio, svolgere una vita sana sicuramente favorisce a mantenere integro il fisico”.
Dopo l’esperienza blucerchiata, ti eri accasato proprio al Cesena…
“Vero, anche a Cesena ho buoni ricordi, là ho avuto un sacco di infortuni muscolari. In quel campionato ho subito un piccolo stiramento, sono dovuto restare in campo anche se infortunato, aggravando così le mie condizioni. A gennaio poi ho cambiato squadra”.
La tua gioia più indescrivibile e il rimpianto più pesante della tua lunga carriera.
“La gioia più grande? Aver giocato in serie A con la maglia della Fiorentina, la squadra del mio cuore, della mia città, ho coronato il mio sogno fin da quando ero ragazzino. Ho tanti rammarichi, se fossi stato più tranquillo e meno pazzo di quello che sono stato, avrei forse disputato un’altra carriera”.
Sei rimasto nel mondo del calcio, o hai preferito dedicarti ad altre attività? Quale è il tuo sogno nel cassetto?
“Sto collaborando con Marco Piccioli per poter intraprendere in futuro la carriera da procuratore, è questo il mio sogno per il futuro”.
Francesco Flachi, tuo amico e nostro indimenticato fantasista, si è messo alle spalle le recenti vicissitudini e ha intrapreso una nuova vita, aprendo una paninoteca che sta spopolando a Firenze….
“Proprio ieri ero a mangiare un panino da lui, siamo vicini di casa a Firenze, l’ho visto sereno”.
Il tuo trasferimento alla Samp non entusiasmò una parte dell’ambiente doriano per i tuoi vecchi trascorsi con il Genoa. Come hai vissuto questa situazione?
“Inizialmente a Moena ho visto un po’ di scetticismo, ma è normale, però un professionista serio, ho sempre cercato di fare il massimo in ogni squadra dove ho militato, sia i tifosi della Samp, che del Genoa non possono mai imputarmi nulla in termini di impegno”.
In campionato sarà un duello combattuto per conquistare il “primato cittadino”?
“Credo di sì, è sempre stato così, sarà una battaglia sportiva domenica dopo domenica, il derby di Genova è unico, mi piacerebbe assistere dal vivo ad uno spettacolo del genere”.
Un saluto ai tifosi blucerchiati e ai sempre più numerosi lettori di Sampdorianews.net
“Saluto i tifosi della Samp, li ringrazio per tutto quello che hanno fatto per me nell’anno in cui ho difeso la porta della loro squadra”.


