La chiamano fortuna..
Qualcuno l'ha chiamata fortuna, altri premeditazione, sembra proprio che ogni volta che giochiamo con qualche squadra amica debba sempre succedere qualcosa di cui rammaricarsi. Il nostro fratello Bari, privato di elementi nevralgici dal calciomercato di inizio stagione ed in più con mezza rosa colpita da infortuni, non poteva che scendere in campo con vogliosa determinazione ma con poco costrutto, la nostra Samp non ha avuto grosse difficoltà nel prevalere.
Purtroppo, come spesso accade, a causa di una nuova esibizione di errori arbitrali, si è voluto un po' sminuire la prestazione della nostra squadra, considerata fortunata perché alcune decisioni l'avrebbero favorita. La superiorità numerica può essere un vantaggio, intanto ci siamo trovati tutti a toccare ferro perché per noi ultimamente non lo ha affatto rappresentato. Mister Ventura era seriamente arrabbiato, non poteva essere altrimenti. Un episodio banalissimo in area di rigore che meritava di esser giudicato nell'ottica dei soliti “screzi”mentre ci si posiziona in attesa del calcio d'angolo piuttosto che in modo così severo, è costato l'ammonizione al nostro Gianluca e l'espulsione all'ex Marco Rossi, già nel mirino per il fallo da rigore di poco prima, che in tutta onestà, con la velocità di gioco ed il senno di poi è troppo facile dire che non c'era.
Dagli spalti, abbiamo impiegato un po' a realizzare che l'episodio banale, culminato con l'espulsione del tecnico barese, in realtà aveva preso questa piega così estrema, e l'uscita dal campo di Ventura è stata seguita da lunghi applausi di solidarietà, non solo perché ha nel cuore i nostri stessi colori o quanto meno per il passato, bensì perché quando accadono queste cose è sempre un dispiacere che si rinnova, come Samp potremmo scrivere un manuale sull'argomento.
Complessivamente è stata una buona prova, la Samp vista domenica sembra viaggiare in compattezza e unità di intenti, se si riuscirà a far crescere la fiducia nei propri mezzi, mantenendo un approccio sereno, sicuramente si potrà migliorare sempre più. Il Pazzo si è definitivamente sbloccato ritrovando quel suo favoloso sorriso, il Gube ha fatto due goal , di cui uno bellissimo che se fosse stato segnato in altre piazze, ne avrebbero parlato per una settimana. Se i giovani, tra cui Guido, si fideranno maggiormente del proprio talento senza farsi prendere da troppe ansie, questo gruppo può provare a togliersi ancora delle belle soddisfazioni, diventando una squadra con più assi nella manica e imprevedibile da affrontare.
Di questo avviso è anche il nostro Mimmo Di Carlo, soddisfatto dal lavoro di tutti, ma che ora si aspetta molto anche sotto il profilo del gioco. Due sere fa ho seguito la sua partecipazione ad una trasmissione televisiva, mentre parlava di Samp e del suo caldo ambiente che da sempre ammirava, mi è venuto spontaneo pensare a quante difficoltà deve invece aver trovato nella gestione durante quest'ultimo mese e mezzo, nel bel pieno dei molteplici impegni e con l'esplosione imprevedibile del caso di Antonio. Tra poco è prevista la prima udienza, al contrario delle previsioni sembra che la sentenza potrebbe arrivare in tempi assai ridotti, una settimana circa, ma ormai le nostre ultime speranze si sono piegate all'avvicinarsi della sosta natalizia e all'implacabile apertura di gennaio del calciomercato.
Ormai l'epilogo sembra scontato, lo dicono le stesse dichiarazioni, ma ci si aspetta chiarezza e un po' di sensibilità verso la nostra gente, perché anche se le tifoserie non sono la voce principale nelle entrate dei bilanci, rimangono il cuore pulsante di una Società, e a volte bastano poche parole, sia per colpirle che per incoraggiarle.
In dubbio per l'astensione minacciata dal Sindacato Calciatori, invece domenica si va a Brescia, in una situazione difficile cui è seguito il cambio di allenatore. Ennesima ostica trasferta carica di rischi in cui sarà importante la massima concentrazione per evitare sgradite sorprese. E poi, come ogni anno, e non da molti, sarà il momento della stracittadina... Forza Samp!


