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tmw / sampdoria / News Doria
Undici maglie blucerchiate, la grande magiaTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 22 dicembre 2010, 08:30News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

Undici maglie blucerchiate, la grande magia

Le dichiarazioni di Doriano Tosi dell’altro ieri hanno definitivamente chiuso la vicenda Cassano. Da quando la questione è uscita sui media, sono sempre stato piuttosto scettico sulla possibilità di rivederlo giocare con la nostra splendida maglia, anche prima delle famose dichiarazioni del Presidente Garrone.

Non vedevo come la vicenda potesse essere ricomposta senza che la società ci rimettesse la faccia, senza contare le possibili difficoltà di un rientro in gruppo, e infatti si è proseguito sulla strada intrapresa, “pagando” addirittura perché il giocatore lasciasse Genova. Per la situazione che si era creata la cessione è stata la soluzione giusta ed inevitabile.

Detto questo, quando ho letto della quasi ufficialità del passaggio in rossonero di Cassano sono stato preso da una grande tristezza, non tanto per la partenza del giocatore in sé ma per quello che ha rappresentato per tutti noi tifosi sampdoriani in questi tre anni e mezzo. Cassano è stato la personificazione delle nostre speranze di tifosi, si gioca in undici ma è stato lui più degli altri dieci che è riuscito a farci credere che ogni risultato era possibile, a farcelo sentire come più vicino. Cassano è stato il nostro plus di entusiasmo ed ottimismo.

Ora tutto appare più difficile. Oltre all’addio del fantasista barese sono arrivate pure le dimissioni del direttore generale Gasparin, che restano tuttora senza spiegazioni e hanno contribuito ad allontanare ulteriormente le attenzioni dal calcio giocato, portando a indiscrezioni che niente avevano a che vedere con una partita, addirittura in quella che sarebbe dovuta essere la settimana del derby. La questione anche in questo caso non è legata alla persona ma al contesto. Non ho problemi a dire che la scelta di Gasparin e Tosi come successori di Marotta e Paratici l’ho accolta con un po’ di scetticismo e che in seguito mi sarebbe piaciuto vedere un po’ più del loro nelle fasi di calciomercato e non una riproduzione della squadra dello scorso anno, anche se ho apprezzato il voler puntare sui giovani del vivaio come prime alternative ai titolari.

Tuttavia quello che lascia perplessi è soprattutto il tempo, quasi in contemporanea con la sentenza sul caso Cassano, a pochi giorni dal derby e in vista della sessione invernale del calciomercato. In questo senso sembra comunque saggia la decisione di puntare, almeno nell’immediato, su risorse interne che già sono inserite in società e dovrebbero conoscerne al meglio le necessità, anche se la speranza è che da giugno ricompaia una figura d’esperienza con importanti conoscenze sia per quanto riguarda il calcio italiano, sia per quello estero. In Italia oggi, a mio avviso, quattro o cinque personaggi di questo livello, alcuni disoccupati, altri al lavoro in realtà simili alla nostra, ci sono.

Giugno comunque è distante e non è il caso di pensarci ora. Quello che bisogna fare è approfittare della sosta e staccare la spina, cercare di lasciarsi alle spalle questo ultimo mese e mezzo, recuperare un po’ di entusiasmo e di ottimismo ed essere pronti alla ripresa del campionato per riprendere ad emozionarci per la Sampdoria, con la Sampdoria. Ci saranno sempre undici maglie blucerchiate a continuare la magia.
 

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