Mixed Zone, Gasparin: "Una prestazione non positiva"
Come di consueto, è Sergio Gasparin il primo a presentarsi di fronte alle telecamere e ai microfoni dei giornalisti in mixed-zone a fine gara. E lo ha fatto senza dubbio non soddisfatto come le altre volte. Il direttore generale blucerchiato ha tracciato un bilancio delle ultime giornate, mettendo a paragone le partite contro Catania e Chievo, uguali dal punto di vista del punteggio, ma così diverse da quello del gioco: “Quella di oggi è stata una prestazione non positiva. In queste ultime settimane ci sono stati dei risultati eguali, ma che hanno contenuti completamente diversi. Col Catania il risultato è stato bugiardo, avevamo dominato e ci era mancato solo il gol. Oggi invece il Chievo ha colto un punto meritato, sia sul piano delle occasioni che su quello del possesso palla e della manovra. Il commento per cui non può che essere diverso, col Catania era mancato solo il risultato, oggi la prestazione. E per questo non sono soddisfatto”.
Ma a cosa può essere dovuta questa situazione? A precisa domanda, Gasparin ha tracciato il suo pensiero: “La spiegazione principale è che dobbiamo ritrovare alcuni dei nostri giocatori nella migliore condizione possibile. Sotto questo aspetto fatichiamo, dobbiamo dare più intensità alla manovra, che è stata buona solo nel primo quarto d'ora".
Inevitabile poi una menzione ai fischi ricevuti dalla squadra al termine dei novanta minuti. “Quando il pubblico esprime in maniera corretta e civile la sua disapprovazione, noi lo accettiamo, soprattutto perché quella di oggi ha lasciato amareggiati anche noi – ha spiegato poi Gasparin -. Quando lo spettacolo non è in linea con quanto ci si aspetta, è giusto che il pubblico esprima il suo pensiero. La prestazione non è piaciuta neanche a noi per primi, per cui la gente ha ragione a fischiare”.
Il direttore generale, prima di passare dai giornalisti, aveva anche visitato lo spogliatoio dei calciatori blucerchiati e ha quindi chiuso l'intervista mettendo a tacere le voci di uno scarso impegno da parte dei suoi: “I calciatori sono i protagonisti del risultato sportivo e vivono la sfida in maniera totale, oggi sul piano dell'impegno non c'è da rimproverare nulla. Negli spogliatoi i primi ad essere amareggiati erano proprio i ragazzi”.


