Stadio Ferraris, Salis: "Riconosciuto l'interesse pubblico al progetto presentato da Sampdoria e Genoa"
La sindaca di Genova Silvia Salis è intervenuta in consiglio comunale rispondendo agli articoli presentati dalla minoranza sullo stato di avanzamento del progetto per la ristrutturazione dello stadio Ferraris, sulla base della proposta presentata dalla società Genova Stadium costituita da Genoa e Sampdoria:
"La scelta di questa amministrazione per arrivare alla riqualificazione dello stadio di Genova è ben diversa da quella di chi ci ha preceduto: la precedente amministrazione aveva imboccato la strada della vendita ai privati, noi abbiamo detto fin da subito che lo stadio sarebbe dovuto rimanere di proprietà pubblica.
Dopo alcuni mesi di interlocuzioni con le società e richieste di integrazioni da parte dell'amministrazione, lo scorso 12 febbraio si è conclusa la conferenza dei servizi preliminare che ha riconosciuto 'l’interesse pubblico' al progetto di riqualificazione dello stadio e dell’adiacente Villa Piantelli 'in coerenza con gli obiettivi di rigenerazione urbana, miglioramento funzionale e valorizzazione dell’infrastruttura sportiva e delle aree limitrofe' di proprietà pubblica. L’iter per la dichiarazione del pubblico interesse verrà definitivamente ratificato dopodomani, giovedì 26 febbraio, con l’approvazione da parte della giunta. Di conseguenza sarà terminata la fase preliminare prevista dalla cosiddetta Legge Stadi.
Il riconoscimento del pubblico interesse non equivale all’approvazione del progetto definitivo, bensì alla presa d’atto che l’intervento proposto dalle squadre risponde agli obiettivi strategici della città sotto il profilo urbanistico, economico, sportivo e infrastrutturale, nel rispetto delle condizioni e delle prescrizioni emerse nel confronto tecnico. Il percorso proseguirà poi con la presentazione da parte delle società del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, necessario per l’ottenimento dei titoli abilitativi.
La normativa nazionale non prevede tempistiche per la consegna del PFTE. Tuttavia, il Comune ha promosso la candidatura della città a sede degli Europei di calcio 2032, una sfida ambiziosa che richiede infrastrutture adeguate agli standard internazionali. Per questo, Genoa e Sampdoria si sono impegnate a rispettare un cronoprogramma condiviso che prevede la presentazione della proposta definitiva entro metà marzo. A quel punto, si aprirà la conferenza dei servizi decisoria, che avrà 60 giorni di tempo per svolgere le proprie valutazioni. In caso di esito positivo, il progetto approvato sarà posto a base di gara pubblica, con eventuale diritto di prelazione per il proponente. Successivamente si procederà con l’aggiudicazione definitiva. Per la candidatura agli Europei, la Uefa prevede l’approvazione del PFTE entro luglio 2026.
L’obiettivo non è soltanto avere un impianto moderno, ma un’infrastruttura sicura, sostenibile e integrata nel tessuto urbano. Uno stadio che non viva solo di calcio e che non viva solo al sabato e alla domenica, ma un impianto con servizi per tutta la cittadinanza e che possa aprirsi anche ad altre attività di richiamo per il tempo libero di tutti i genovesi e non solo. Il Ferraris è parte della nostra storia, ma deve essere anche parte del nostro futuro. L’attuale percorso prevede una concessione di 99 anni, con canone gratuito per i primi cinquant’anni per un mancato introito diretto da parte del Comune attualmente stimato dagli uffici in circa sei milioni. A fronte di questo, le società dovranno garantire la disponibilità dell’impianto per una serie di appuntamenti di interesse pubblico al momento non inferiore ai 20 giorni all’anno. Per i successivi 49 anni è previsto un canone a carico delle società stimabile in 1,1 milioni all’anno. L’investimento privato complessivo ammonterà a circa 100 milioni, mentre al momento sono previsti dal progetto altri 19 milioni di risorse pubbliche che non saranno a carico del Comune, ma verranno ricercati dalle società attraverso altre fonti di finanziamento".






