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tmw / sampdoria / News Doria
La promessa e il procuratoreTUTTOmercatoWEB
© foto di A.Mariani/TuttoVerbania.com
giovedì 13 gennaio 2011, 09:11News Doria
di Mauro Salvador
per Sampdorianews.net

La promessa e il procuratore

Nella primavera dei record il principale protagonista della cavalcata che portò a Scudetto e Coppa Italia fu senza dubbio Guido Marilungo. Emblema della politica del vivaio intrapresa dal presidente Garrone dal giorno stesso del suo insediamento, l'attaccante marchigiano è giunto finalmente in prima squadra dopo un'eccellente stagione a Lecce. Uno di quei giocatori che parla poco e lavora tanto, Marilungo è il perfetto rincalzo di lusso, un giovane indubbiamente legato ai colori blucerchiati ben oltre il rapporto professionale.

Quest'estate un nuovo protagonista ha iniziato a parlare di lui con continuità. Il procuratore Pagliari ogni settimana rilascia una dichiarazione sul suo assistito: "Guido resta", "Guido vuol partire perché non ha spazio", "Guido fa parte del progetto". Marilungo è da un paio di mesi titolare fisso a scapito di Nicola Pozzi, uno su cui la società ha investito abbondantemente quest'estate. I gol però non arrivano, anzi, le prestazioni calano vistosamente. La Sampdoria si tutela per la partenza di Cassano e prende Macheda, un giocatore tutt'altro che affermato. Pagliari dichiara che Guido non ha nulla da invidiare a nessuno, senza che nessuno abbia mai affermato il contrario. Pozzi cosa dovrebbe dire allora?

La società decide di vagliare le proposte per il giocatore perché, come è giusto che sia, ogni offerta va valutata con attenzione e non esistono incedibili. Pagliari reagisce paragonandolo a Montella e vuole solo cessioni a titolo definitivo o in comproprietà, perché bisogna cercare una squadra che punti sul giocatore. Più di quanto ci ha puntato la Samp?

Forse, caricare così di responsabilità una promessa non è stata la scelta migliore. Se in venti presenze, nonostante un pubblico innamorato che lo coccola come un figlio, le sufficienze sono state poche, forse non è ancora pronto per fare il titolare in serie A. Probabilmente, concentrandosi di più sul campo, accettando anche di tornare in panchina per restarci, viste le prestazioni, avrebbe potuto salire quell'ultimo gradino di maturazione necessario a farne un grande.

Ora invece è partito, l'importante offerta dell'Atalanta (a proposito, dove sono finite Palermo, Napoli, Milan, Fiorentina, Juventus?) è stata accettata. Peccato, la storia di Guido in blucerchiato è finita ancora prima di iniziare, sia chiaro, di comune accordo con la società che è stata costretta a cercare in lui un sostituto di Cassano, paragone scomodo per chiunque. Certo è che le cose sarebbero potute andare diversamente e, quando ci sono di mezzo i procuratori, è sempre bene ricordare le parole di Paolo Mantovani...

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