Semioli: "Sono davvero giù di morale. Vorrei ripagare tutte le componenti del mondo Sampdoria della stima dimostrata"
Costretto ancora ai box, Franco Semioli parla ai taccuini de Il Corriere Mercantile del suo infortunio e del suo stato d'animo, chiaramente abbattuto, mostrando però tanta voglia che ha di tornare a vestire la maglia blucerchiata:
"Il Morale? Più basso non si potrebbe. Dura stare a veder giocare gli altri. Il piede? Mi dà fastidio, sto seguendo le cure e la fisioterapia, adesso a fine settimana vedremo cosa si dovrà fare, se continuare a forzare oppure un intervento. Ma spero proprio che non mi tocchi un'altra operazione.
La fortuna ci vede benissimo? Proprio non mi do pace. Da quando sono arrivato alla Sampdoria non me n'è andata più dritta una. Non faccio in tempo a riprendermi da un guaio che ne arriva un altro. Se non ci fosse da inferocirsi, avrei pure modo di buttarla in ridere.
Come? Pensa che ogni tanto incontro qualcuno che mi dice ma come mai questa spalla non ti lascia proprio vivere?. Pensano ancora che non mi sia ripreso dall'infortunio alla spalla del settembre di due anni fa. Per fortuna quella è a posto. Ero partito bene in questa stagione, mi sentivo in forma e nel gioco di Di Carlo, come in quello di Del Neri, mi trovo molto bene.
Poi arriva quel giorno della partita con la Fiorentina. Diciamo che non mi era dispiaciuto segnare, però quando mi era capitato di stare fuori per scelta tecnica pensavo che quella situazione fosse peggio, più umiliante di non giocare per infortunio. Invece? Mi sbagliavo, stare bene è la cosa più importante, se non giochi perchè chi decide ha altre idee non ti piace ma te ne fai una ragione, quando invece sgiocheresti ma non puoi perchè ti sei fatto male è decisamente più brutto.
E poi questa è una storia davvero strana perchè non ho nemmeno capito bene come mi fossi infortunato. Quel pomeriggio, negli spogliatoi, ero convinto di essermi fatto male da solo, per colpa di una buca nel terreno, dal piede messo male. Hanno dovuto farmi vedere la fotografia per convincermi.
La fotografia? Certo fino a quel momento non ci credevo, pensavo fosse stato tutt'altro, solo vedendo l'immagine mi sono reso conto. Purtroppo spiega tutto, Gamberini interviene malamente, guardando da tutt'altra parte, in un attimo il guaio è fatto. Avevo giocato tutta la partita e segnato il gol della vittoria. Ed era cominciata la nostra grande rimonta, finita con il quarto posto.
A questa Samp manca soprattutto Semioli? Io so solo che mi piacerebbe tanto giocare domenica a Roma e poi mercoledì con l'Udinese e poi tutte le altre partite, invece devo fare appello a tutte le mie forze per cercare di recuperare la condizione fisica migliore.
Non ne posso più di non essere in grado di fare la mia parte, non mi era mai capitato in carriera e sono davvero giù di morale. La società e il tecnico hanno fiducia in me e puntano al mio recupero? Questo mi riconforta, ma vorrei essere io un motivo di fiducia, ripagare tutte le componenti del mondo Sampdoria della stima dimostrata quando ero stato acquistato dalla Fiorentina.
Finora non sono riuscito a essere me stesso che in parte per troppo poco tempo. Vestire la maglia blucerchiata per me è stato un sogno che si realizzava, ma finora ho avuto tanti di quei problemi che non sono riuscito a godermelo.".


