Una stagione all'ultimo minuto
Minuto 91 di Sampdoria-Brescia: Mannini trova il fiato e il cuore per tentare l'ultimo dribbling, mentre la Sud assiste attonita. E ci crede, il numero 7, indovina l'angolino e segna il gol del definitivo 3-3. Ancora una volta gli eroici tifosi doriani vivono un finale di partita da infarto, e dopo essere passati in svantaggio a soli sette minuti dalla fine, possono tirare un timido sospiro di sollievo. Il finale al cardiopalma di Samp-Brescia è lo specchio di un'intera stagione, come conferma, purtroppo per noi, il gol subìto a tempo scaduto nel derby di domenica sera.
L'ultimo quarto d'ora di gioco si è infatti rivelato determinante in ben 15 delle 46 partite giocate finora. Ciò significa che almeno una gara su tre è stata decisa in “zona cesarini”. E se è fin troppo facile citare il preliminare di Champions, il campionato ha regalato partite altrettanto emozionanti, come la rimonta in soli due minuti con i viola di Mihajlovic, o le vittorie acciuffate in extremis a Cesena e Lecce, e con la Roma a Marassi.
Le batoste rimediate nei minuti finali sono invece emblematiche per individuare il principale difetto di questa Sampdoria: la mancanza di solidità. Il Napoli, l’Inter, il Parma, la Lazio, e per ben due volte il PSV Eindhoven hanno approfittato della fragilità dei blucerchiati per strappar loro punti preziosi.
Proprio allo scadere dei novanta minuti è arrivata anche una delle poche soddisfazioni stagionali, ovvero il gol del pareggio nel match di Coppa Italia con l’Udinese. Ci sono voluti supplementari e rigori, ma alla fine la Samp, trascinata da un grande Da Costa, è riuscita a ripetere la piccola impresa del 2009, guadagnandosi l’accesso ai quarti.
Il significato di queste statistiche potrebbe rappresentare un flebile motivo di speranza per i tifosi doriani: se la Sampdoria è riuscita tante volte a ribaltare un risultato praticamente acquisito, potrebbe farlo anche in questo finale di stagione. L’arbitro sta per sancire la fine dei giochi, e il tabellino dice che la Samp è in svantaggio… possiamo solo crederci, come ci ha creduto Pazzini all’88° di Lecce-Samp, come ci ha creduto Mannini al 91° di Samp-Brescia, prendere fiato e provare quell’ultimo dribbling.


