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tmw / sampdoria / News Doria
Finalmente si investe, ma fiducia e convinzione non si comprano sul mercatoTUTTOmercatoWEB
venerdì 16 gennaio 2009, 09:00News Doria
di Roberto Sinibaldi
per Sampdorianews.net

Finalmente si investe, ma fiducia e convinzione non si comprano sul mercato

Siamo in pieno mercato “di riparazione” ed effettivamente la nostra Samp ha parecchie cose da riparare. Prima di tutto la campagna acquisti incompleta fatta in estate; perché, nonostante le smentite della società, la mancanza di una punta che buttasse dentro il pallone con una certa regolarità si è sentita eccome in questa prima metà di stagione. I tifosi più ottimisti sostenevano che sarebbero bastati da soli o quasi il genio di FantAntonio e la classe del Bello a mascherare questa lacuna. Già, alla fine la scelta a disposizione di Mazzarri per il reparto offensivo si era ristretta a questi due soltanto data la misteriosa esclusione del Tuna Fornaroli, ritenuto forse ancora acerbo per la Serie A nonostante l’importante investimento estivo per portarlo a Genova, e la cronica mancanza di continuità di Bonazzoli che non garantisce quello di cui il Doria ha estremo bisogno: i gol.

Obiettivamente però non si poteva puntare per tutta la stagione soltanto sull’attaccante romano pur sempre 34enne e oltretutto tornato in campo dopo un lungo infortunio e sul talento purissimo di Cassano che, per quanto fenomenale, non è ancora in grado di iniziare l’azione e andarla anche a concludere. Era proprio questa la sensazione che avevo guardando una partita della Samp soprattutto ad inizio stagione, quando anche Bellucci era lontano dal calcio giocato; la sensazione che Antonio fosse costretto a predicare nel deserto della zona offensiva blucerchiata.

Per quanto riguarda l’attacco si è arrivati quindi a gennaio in questa situazione, con un uomo fondamentale per classe e attaccamento alla maglia ancora alla ricerca della forma migliore e un Cassano a cui si chiede di giocare al massimo praticamente tutte le partite. Gli altri, per scelta tecnica o problemi fisici, sono rimasti quasi sempre a guardare. Tuttavia, la nostra Samp, pur conducendo un campionato di basso profilo è ancora in corsa in Coppa Italia e in Coppa Uefa grazie ad una storica impresa contro il Siviglia. Proprio per questo impegno su tre fronti forse il calciomercato cade a pennello, per infoltire un po’ la rosa e consentire al tecnico Mazzarri di ruotare le sue pedine senza che il rendimento in campo cali drasticamente. Per provare ad andare il più lontano possibile in Europa. La società fino all'altro ieri si era mossa con cautela limitandosi all’ingaggio di Raggi per sostituire Bottinelli, rimasto in Argentina per problemi familiari. Un buon acquisto se ci si basa su quello che aveva fatto vedere con l’Empoli l’anno scorso, un'incognita se si guarda a questa stagione nel Palermo in cui non ha praticamente mai visto il campo.

Primi movimenti in sordina quindi, fino a ieri mercoledì 14 gennaio, quando viene data l’ufficialità del trasferimento a titolo definitivo di Pazzini sotto la Lanterna in cambio di 9 milioni e il prestito di Bonazzoli alla Fiorentina. Notizia bomba che tutti i supporters doriani attendevano con trepidazione. In realtà, almeno da parte mia, non interessava tanto il nome di chi sarebbe arrivato, quanto vedere che la società si dimostrasse volenterosa e pronta ad investire; finalmente. Si è scelto Pazzini, ma la cosa importante è che sia arrivato per intero, niente prestiti o comproprietà, in modo che possa subito sentirsi parte fondamentale di un progetto che è pronto a decollare anche grazie ai suoi, speriamo tanti, gol. Ovviamente il vero mercato si deve fare d’estate, quando si programma la stagione e si dà il tempo ai nuovi arrivi di integrarsi; a gennaio non si può pensare di stravolgere una squadra quindi, analizzando la rosa per reparti, si può essere già abbastanza soddisfatti e fiduciosi: in attacco, attualmente Mazzarri dispone di Fornaroli, Bellucci, Cassano e Pazzini, aggregando un giovane della primavera, o magari dando un po’ più di fiducia al Tuna quando serve si può arrivare in fondo senza patemi.


Il problema un po’ più spinoso riguarda la difesa, da sistemare con un altro acquisto viste le continue ricadute di Campagnaro. Valutando i nomi disponibili sul mercato, però, non sembra esserci un potenziale titolare per la difesa a tre di Mazzarri; probabilmente se arriverà qualcuno sarà solamente un buon rincalzo. Le note dolenti arrivano dal centrocampo, aspettando il ritorno a pieno regime di Palombo. Numericamente il reparto è adatto ad affrontare il triplo impegno, ma manca evidentemente di qualità; proprio per questo sarà difficile riuscire a sistemare le cose in questa finestra di mercato. Mazzarri ha più volte richiesto un centrocampista coi piedi buoni in grado di effettuare “l’ultimo passaggio” da affiancare al capitano o magari da schierare dietro le punte; vedremo se entro gennaio verrà accontentato con uno dei vari nomi fatti fino ad adesso; Jimenez (in esubero all’Inter) e Vigiani (richiesto dallo stesso tecnico fin dal suo arrivo in panchina), tanto per citarne due, attendono una chiamata da Genova.


In definitiva a questa Samp, almeno per adesso, mancano ancora un difensore e un centrocampista, quest’ultimo solo se realmente in grado di far fare il salto di qualità. Che arrivino o non arrivino ulteriori innesti è necessario, comunque, da parte di tutti un cambiamento di mentalità, un ritorno a quella condizione psico-fisica che ha permesso lo strepitoso girone di ritorno dello scorso anno, perché non può essere un solo nuovo acquisto a cambiare le sorti di una stagione in corso. Se ormai il campionato può offrire ben poche soddisfazioni rimane un’Europa intera da continuare a girare, con fiducia e la testa sempre alta.

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