Sensibile: "Credo che la tifoseria della Sampdoria sia una delle più altolocate dal punto di vista della serietà morale fra tutte quelle che io abbia mai visto"
Nel corso della lunga intervista esclusiva alle telecamere di Primocanale Sport, il futuro direttore sportivo della Samp Pasquale Sensibile ha parlato della sua esperienza in blucerchiato che sta per iniziare, con una bella parentesi sui nostri tifosi:
"Non era più facile Palermo o Roma rispetto alla Samp, una piazza che va ricostruita dal profilo dell'umore da parte dei tifosi? Dietro un mio modo di essere, imparerete a conoscermi, molto pacato, molto tranquillo, sono molto stimolato nell'affrontare situazioni sfidanti. Io innanzitutto ritengo la Sampdoria un club che non ha nulla da invidiare, con tutto il rispetto, né al Palermo né alla Roma.
Ma ritengo per il mio percorso di crescita, questa opportunità sia la più funzionale. So le difficoltà. Sono 10 giorni che mi sto sdoppiando e sto sdoppiando il mio tempo, anche se ufficialmente non ho ancora la possibilità di gestire nulla, ma ho già percepito quanto sarà difficile, non chiedo crediti, non chiedo bonus, non chiedo niente.
Chiedo solo a tutta la gente di Genova di entrare purtroppo, volenti o nolenti, io da quando arriverò e Genova e sarò presentato ufficialmente da quel giorno lì non mi sentirete mai una volta parlare di quello che è successo il giorno prima, così come ho fatto qui a Novara, è un mio principio di vita, da quel giorno lì io guarderò solo avanti, e purtroppo che piaccia o no la realtà è la serie B.
Serie B vuol dire tante cose, purtroppo vuol dire tante cose a cui la gente della Samp non era abituata, ma che piaccia o no dovremo abituarci e per togliercela subito dalle scatole dobbiamo essere quanto più possibile allineati. Cosa voglio dire ai tifosi, da dove si deve ripartire tutti insieme? Devono solo restare loro stessi. Io sono straconvinto, non è piaggeria la mia non mi vedrete mai assumere atteggiamenti che possono mirare solo ad andar bene a qualcuno, sono sempre atteggiamenti nell'interesse della Sampdoria.
Ai tifosi chiedo solo di rimanere loro stessi, perchè credo che di tifoserie così appassionate, dignitose, serie e calde in Europa ce ne siano poche. Io credo che la tifoseria della Sampdoria sia una delle più altolocate dal punto di vista della serietà morale fra tutte quelle che io abbia mai visto, tengo a precisare che nel biennio nel quale ho lavorato alla Juventus ho avuto, grazie alla Juventus, la possibilità di girare l'Europa, ho visto tanti stadi, ho visto tanti concetti di calcio e tanti concetti di tifoseria, ma tante volte sono stato anche a Marassi da addetto ai lavori e fa venire veramente un brivido lungo la schiena pensare a quello che può dare la tifoseria blucerchiata al di là delle frasi fatte.
A Milano (quando il contatto con la Samp non c'era) dissi che i colori blucerchiati sono speciali e mi sono entrati in qualche modo nel cuore? Come minimo mi deve riconoscere coerenza, perchè in quel momento lì io non avevo avuto nessun contatto, avevo letto, e ovviamente mi faceva piacere, qualche giorno prima di un possibile interessamento, ma quello era un momento in cui la Sampdoria si dibatteva per cercare una salvezza che ogni settimana sembrava sempre più complicata da conquistare.
Io rispettosamente le diedi una risposta molto cauta perchè in realtà non bluffavo, non c'era nessun tipo di contatto e neanche un sentore che potesse andare a finire così. Ma quello che le ho detto quel giorno lì, è quello che ho appena ripetuto, quella che era una voce adesso è diventata la mia realtà futura, io adesso devo dare il 1000 per 1000 in queste spero, continuo a dire spero, due settimane qui a Novara e dopo di che il giorno dopo incomincerò a dare il mio 1000 per 1000 per i colori della Samp, nella speranza che possano bastare".


