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tmw / sampdoria / News Doria
Palombo: "Gasperini si esalta? Sessant'anni di storia blucerchiata parlano da soli"TUTTOmercatoWEB
venerdì 23 gennaio 2009, 17:00News Doria
di Alessio Ciarlo
per Sampdorianews.net
fonte Sampdoria.it

Palombo: "Gasperini si esalta? Sessant'anni di storia blucerchiata parlano da soli"

Il capitano blucerchiato nella conferenza stampa di oggi.

Angelo Palombo si è presentato oggi in conferenza stampa per parlare del momento della Samp, dell'importante qualificazione in Coppa Italia ottenuta a Udine e della proibitiva trasferta di Milano contro l'Inter. Ammonendo che bisogna tenere bene gli occhi aperti perchè la crisi non è certo da ritenersi conclusa con la semifinale conquistata nella coppa nazionale.

"Se il Manchester City offrisse cento milioni per me? Per la Samp, ci andrei a nuoto! - esordisce cosi con una battuta il capitano blucerchiato - Il momento difficile non è ancora finito, proprio no, perchè non abbiamo ancora fatto niente. I tifosi hanno contestato mercoledi con tutte le ragioni, perchè non hanno mai superato i limiti e allo stesso tempo si sono spiegati chiaramente. Ci tengo a dire che qui nessuno rema da una parte contraria al gruppo: dal primo all'ultimo componente di questa squadra si è uniti. Ci tengo parecchio a dirlo perchè ho letto un po' troppe cose negli ultimi tempi e non mi sono piaciute.

Le dichiarazioni di Gasperini? A me dispiace per la nostra gente perchè ci soffre. Sul resto, dico che sessant'anni di storia parlano chiaro: carta canta. E che, da quando io sono qua, nessuno di noi ha mai fatto riferimento all'altra squadra di Genova quando era in difficoltà. Mi è dispiaciuto un pò.
 

Per quanto riguarda la trasferta di Milano, non è facile giocare così spesso, in più andiamo a San Siro. Poi è anche motivo di orgoglio. Con l'Inter siamo le uniche italiane ancora impegnate su tre fronti ed è una grande soddisfazione per noi, ci dà morale, ciò che serve per provare a rimontare in campionato, sicuramente la pecca peggiore di quest'anno. A Milano serve lo spirito fatto vedere mercoledì ad Udine, dove abbiamo dimostrato di poter portare a casa il risultato grazie al giusto approccio. Il mio ruolo da centrale difensivo? Il mister sa che dove mi mette sto, il ruolo del difensore l'ho fatto altre volte, non ci sono problemi. Certo, mi devo un attimo riabituare a marcare, ma quando Mazzarri fa tattica sono vicino e sento tutto.
 

Ci vuole comunque più carattere. Dobbiamo imparare a pensare che nel calcio si può cambiare tutto in due minuti e non abbatterci troppo una volta in svantaggio. Ne parliamo spesso, è un problema di testa che va assolutamente migliorato".

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