Invernizzi: "Contro il Siena 3 punti per tornare in alto"
Giovanni Invernizzi, classe 1963, duttile centrocampista che militò per diverse stagioni con la maglia blucerchiata in cui conquistò uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, entrò a far parte della dirigenza della Sampdoria come allenatore delle squadre giovanili. Successivamente decise si ricoprire il ruolo di responsabile del settore giovanile della squadra dilettantistica del Bogliasco.
La gara di andata giocata al Franchi fu una partita con poche occasioni da gol: che match si aspetta invece al Ferraris?
"Credo che la Sampdoria imporrà il suo ritmo fin dalle primissime battute per centrare la seconda vittoria consecutiva a Marassi di fronte al proprio pubblico. Sarà sicuramente una partita di grande intensità, mi aspetto una Sampdoria molto grintosa e carica. Tre punti permetterebbero ai blucerchiati di allontanarsi definitivamente dalle zone basse della classifica e di superare proprio i toscani in classifica".
Analizzando la classifica possiamo notare che il Siena ha il secondo peggior attacco del campionato con sedici gol siglati, ma ha anche la terza migliore difesa: una squadra strana non trova?
"Direi di sì, si tratta di una formazione che ha molte difficoltà a segnare, ma nonostante ciò Maccarone, Frick e Ghezzal, ma anche Kharja, ossia i giocatori più prolifici della formazione toscana hanno contribuito a conquistare sette vittorie, quattro pari e ben sette punti di vantaggio dalla zona retrocessione in queste ventidue gare di campionato. Il loro reparto difensivo ha dimostrato una certa solidità, Curci ha disputato buone gare tra i pali, ma anche il loro mister ha lavorato molto bene fino ad ora. A parte i giocatori che ho nominato prima, il Siena è assolutamente alla portata della Sampdoria, se confrontiamo le due rose non c’e assolutamente paragone, ma purtroppo la serie negativa degli infortunati, qualche errore arbitrale di troppo e alcune gare giocate sottotono hanno permesso al Siena di sopravanzare i blucerchiati in classifica. Con una vittoria però tutto potrebbe cambiare…".
E’ soddisfatto dei nuovi acquisti operati dalla dirigenza?
"Molto, penso che gli arrivi di Raggi, Pazzini, Ferri e Da Costa abbiano permesso alla Sampdoria di coprire le zone del campo in cui ce ne era veramente bisogno. Occorre dire i blucerchiati sono stati l’unica società della massima serie ad investire molti denari in questo mercato di riparazione, e guardando il curriculum dei nuovi arrivati si può notare che si tratta di investimenti mirati e di qualità. Pazzini ha subito dimostrato di che classe è fatto, un gol in Coppa Italia contro l’Udinese e uno in campionato domenica scorsa a Verone contro il Chievo hanno fatto capire che se questo giocatore scende in campo con una certa continuità sono guai per tutte le difesa. Palermo, Bologna e anche società avevano messo gli occhi su questo attaccante ma Marotta è stato molto bravo ad anticipare le dirette concorrenti: oltretutto Pazzini aveva espresso il desiderio di venire qui a Genova e la scelta è stata ottima".
L’emergenza infortuni sembra però non cessare mai: è proprio una stagione storta sotto questo punto di vista non trova?
"Molto, Mazzarri ha potuto allenare pochissime volte l’intera rosa al completo. Quando ti mancano gli uomini migliori per un certo periodo di tempo, come Palombo e Campagnaro per fare un esempio, perdi quel pizzico di classe in più. La fortuna sembra aver girato le spalle alla Sampdoria in queste ventidue partite…speriamo che questo momento negativo finisca al più presto. Comunque sia chi è sceso in campo ha sempre dato il massimo, onorato la maglia e giocato con il cuore: questo non lo si deve dimenticare".
Dopo la gara contro il Siena la Sampdoria affronterà in ordine Juventus, Atalanta e Milan: è possibile fare un pronostico?
"Per il momento i blucerchiati devono pensare a concentrarsi su una partita alla volta. Questo campionato sta dimostrando che non ci sono più gare abbordabili come un tempo, la sconfitta della Juventus in casa contro il Cagliari ne è una dimostrazione, oppure la Reggina che costringe la Roma al pareggio. Qualsiasi squadra ora come ora è imprevedibile, le ultime possono anche strappare grandi risultati con le prime della classe. L’importante è dare il centro per cento sul terreno di gioco e giocarsela fino alla fine".


