Pazzini, Gastaldello e Delvecchio ospiti del liceo Andrea D'Oria
Il liceo classico Andrea D'oria ha invitato alla sua assemblea d'Istituto una piccola rappresentanza della Samp, composta da Gennaro Del Vecchio, Giampaolo Pazzini e Daniele Gastaldello. I tre giocatori hanno riposto alle domande degli studenti e hanno come al solito concesso foto ed autografi.
Ha iniziato Gennaro Delvecchio parlando del Calcio Italiano: "Il nostro calcio non ha nulla da invidiare al modello inglese o a chissà quali altri, dobbiamo solo migliorare sull'aspetto violenza: il sogno mio e di tutti è che la domenica in trasferta la gente possa andarci senza preoccupazioni, come una scampagnata. Anche perchè è un peccato rovinare uno spettacolo fantastico come ad esempio quello di Marassi. La nostra gradinata è un'emozione unica, da non scambiare con alcuni fatti molto meno divertenti".
Gastaldello a poi proseguito sullo stesso argomento: "Qualcosa sta cambiando in Italia ,vedo nelle leghe inferiori che è stato ridotto il numero dei giocatori in rosa, per controllare meglio i costi. Purtroppo esistono ancora decreti durissimi per i tifosi, come ad esempio quello relativo agli striscioni, che per me è una cavolata. La gente deve poter andare allo stadio per divertirsi e non per sfogarsi, credo che il sostegno di chi si presenta al campo con rispetto e passione non vada penalizzato. Il tifo è fondamentale nel calcio, qui a Genova se ne trova una dimostrazione palese: non ho mai sentito la Sud zitta in un anno e mezzo che sono qui".
Sempre sullo stesso tema si è poi espresso anche Giampaolo Pazzini: "Credo che gli ultimi decreti penalizzino soprattutto i tifosi tranquilli , facendo fare loro lunghe code e lunghi controlli, mentre chi vuole entrare per scopi diversi entra lo stesso, i modi esistono purtroppo. Sul calcio in generale, dico che c'è troppo business e la cosa più bella resta il calore del pubblico".
Quindi si è passati all'argomento Derby, il primo a parlare è stato ancora una volta Gennaro Del Vecchio: "Ho tanti amici genoani, anche perché il calcio è una cosa e la vita reale un'altra. Nel derby, vedo solo i nostri colori dal primo all'ultimo minuto, ma poi le amicizie restano e i risultati passano".Quindi Gastaldello: "Conosco alcuni calciatori del Genoa, sono miei amici per esperienze vissute in altre città. Non si può e non si deve dimenticare il rapporto, solo perchè magari ora vestono l'altra maglia".Ed infine Pazzini: "Conosco abbastanza bene Criscito e Palladino dai tempi dell'Under 21 e sono d'accordo con Gennaro e Daniele: l'amicizia resta". Quindi Del Vecchio ha analizzato il momento negativo della squadra: "Attraversiamo un momento non positivo , soffriamo in campionato, anche se nelle coppe abbiamo ottenuto ottimi risultati. La squadra è forte e il gruppo unito, anche se ogni tanto sento il contrario purtroppo. Voglio precisare per l'ennesima volta che remiamo tutti dalla stessa parte, poi è naturale che quando non vengono i punti ci siano voci, che vanno lasciate dove sono. I tifosi? Loro sono grandissimi, non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto. Dal punto di vista personale, spero di tornare presto disponibile, non vedo l'ora di dare una mano".
Quindi Giampaolo Pazzini ha parlato della sua avventura in blucerchiato: "La mia avventura alla Samp è iniziata benissimo sul piano personale, ho segnato due gol in campionato e uno in Coppa Italia, purtroppo sotto il profilo della squadra non possiamo dire lo stesso. Spero che la prossima volta i miei gol siano decisivi per vincere. Cassano? Fortissimo, l'intesa con lui migliora di giorno in giorno. Poi, se mi dà sempre palloni come domenica, mi scordo anche i gol belli e va bene lo stesso. Il rammarico quest'anno è non poter giocare la Uefa, ma cercherò di dare tutto nelle due competizioni rimanenti. Domenica c'è la Juve? Ho segnato tre gol ai bianconeri e con la maglia della Fiorentina hanno un certo peso".
Infine Daniele Gastaldello ha continuato parlando della Juventus: "Sarà un'emozione speciale tornare a Torino, anche se contro la Juve non sarà facile. Dovremo affrontare l'impegno belli carichi, cercando di fermarli tutti insieme, come quest'anno e come l'anno scorso. Andiamo a Torino per combattere, cercando di non ripetere gli errori fatti col Siena, penso ad esempio all'ultima parte di match, quando ci siamo abbassati troppo, favorendo gli avversari. Con la Juve non ce lo possiamo permettere, dovremo essere coraggiosi e anche un po' spregiudicati per fare risultato. Stiamo lavorando molto su quest'aspetto, probabilmente il fulcro di tutti i problemi incontrati fin qui". L'assemblea si è svolta in un atmosfera rilassata e divertente, lo stesso Gennaro Del Vecchio ha scherzato così :"Grazie a noi, oggi non si studia in poche parole...".


