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ESCLUSIVA SN - Marchetti: "Sulla carta la Samp non teme nessuno. Deve dimostrarlo sul campo"TUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
giovedì 16 febbraio 2012, 08:36Esclusive
di Diego Anelli
per Sampdorianews.net

ESCLUSIVA SN - Marchetti: "Sulla carta la Samp non teme nessuno. Deve dimostrarlo sul campo"

Tra campo e mercato la Sampdoria è reduce da una settimana molto importante. Sul mercato abbiamo assistito alla tanto attesa rivoluzione, con l'Albinoleffe la squadra ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva, la terza del 2012 e durante la gestione Iachini. Per commentare il mercato di riparazione in casa doriana e l'andamento della squadra in campionato, Sampdorianews.net ha avuto l'onore di contattare Luca Marchetti, apprezzato giornalista di Sky Sport, dove svolge il ruolo di caposervizio, si occupa del coordinamento del telegiornale ed è tra i volti più conosciuti del calciomercato. E' anche editorialista per la nostra redazione nazionale di tuttomercatoweb.com:

La vittoria di Grosseto e il ritorno ai 3 punti casalinghi contro l’Albinoleffe dopo oltre 3 mesi d’astinenza possono rappresentare davvero il momento della svolta per avvicinarsi alla zona play-off, oppure a tuo parere senza una continuità di successi casalinghi, senza le conferme negli imminenti sconti diretti contro Torino, Verona, rischiano di restare soltanto fuochi di paglia? “E' il momento di dare continuità ai risultati. Tornare in serie A non riuscendo ad essere continui in casa è un'impresa difficilissima. Molto però può la condizione psicologica. Queste vittorie servono per affermare la propria autostima, per essere consapevoli dei propri mezzi tecnici, che sono decisamente importantissimi. Sulla carta la Samp non teme nessuno. Deve dimostrarlo sul campo”.

Come giudichi il mercato di “riparazione” condotto dalla Sampdoria? Sono stati finalmente collocati sul mercato giocatori incapaci di lasciare tracce positive nella Sampdoria, in entrata molti arrivi dall’estero tutti da scoprire. Sulla carta la società ha colmato le lacune emerse nel girone d’andata, l’organico si è rafforzato, ha perso qualcosa durante questa rivoluzione, oppure in sostanza poco, o nulla è cambiato? “Non è cambiato nulla, anzi è migliorato. I giocatori che sono andati via evidentemente non avevano gli stessi stimoli, per un motivo o per l'altro. Per vincere in B serve gente più motivata che brava. Gli stranieri si inseriranno (anche se ci vuole pazienza) e mi pare che già abbiano dimostrato di avere i numeri. Non dimentichiamoci che comunque dall'Italia ne arrivano alcuni già pronti che possono dare molto”.

La tua analisi sulla cessione di Palombo: al di là delle dichiarazioni spesso contrastanti che abbiamo sentito nell’ultimo mese, sei d’accordo con il momento e i termini di questa operazione? Poteva essere gestita meglio tutta la vicenda? Avresti optato per un mercato differente finalizzato alla ricerca di un regista e alla permanenza di Palombo, oppure era la scelta migliore da compiere? “L'Inter si è presentata all'ultimo giorno come opportunità. L'ultimo Palombo visto alla Samp non era quello che è arrivato in nazionale. Lui sarebbe voluto rimanere, a meno che non fosse arrivata la chiamata di una grande squadra. E' arrivata e se la gioca. Come si può (per la Samp e per Palombo) dire di no all'Inter?”.
 

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