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ESCLUSIVA SN - Pecchio: "Samp ha tutto per riprendersi, ma deve ancora capire come si gioca in questa categoria". Sul gemellaggio: "Verona non aspettava altro"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 29 febbraio 2012, 18:50Esclusive
di Diego Anelli
per Sampdorianews.net

ESCLUSIVA SN - Pecchio: "Samp ha tutto per riprendersi, ma deve ancora capire come si gioca in questa categoria". Sul gemellaggio: "Verona non aspettava altro"

Sabato sarà una gara delicata, una delle più importanti della stagione in casa Sampdoria. Uno scontro diretto per la zona play-off e l'ennesima occasione per festeggiare lo storico gemellaggio con i tifosi dell'Hellas Verona. Per analizzare al meglio la sfida, gli avversari in campo della Samp e l'atmosfera sugli spalti, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di contattare in esclusiva Alberto Pecchio, Direttore di Tuttohellasverona.it:

Come arriva l’Hellas Verona allo scontro diretto contro la Sampdoria? “Direi nel migliore dei modi. Sotto vari punti di vista. Quello psicologico in primis: nove vittorie casalinghe consecutive, primo posto accarezzato e il fine settimana dei recuperi ha portato notizie positive, con le sconfitte di Torino e Pescara, e con il pari ottenuto dal Sassuolo. Inoltre, durante la settimana di sosta, la squadra di Mandorlini ha potuto affinare la condizione fisica e recuperare tutti gli infortunati, per un rush finale che si preannuncia appassionante”.

Si aspettava una Sampdoria così in difficoltà nel torneo cadetto? “Sinceramente no. La squadra costruita in estate aveva tutto il materiale necessario per ammazzare il campionato già a marzo. Molto probabilmente si doveva rifondare da capo dopo l'amara retrocessione. Palombo è un esempio eclatante di una stagione per il momento negativa, che il diesse Sensibile, insieme alla proprietà, sta cercando di raddrizzare. Dopo aver speso cifre da capogiro in estate, la dirigenza si è assunta il rischio di cambiare tanto anche a gennaio. Forse, più che sui giocatori, bisognava puntare ad operare sulla mentalità fragile di una squadra che necessitava di una nuova identità”.

Cosa e chi teme in particolare della truppa blucerchiata? “Tutta la squadra, guardando il curriculum dei singoli giocatori, fa veramente paura. Tra i pali gioca il titolare della nazionale argentina, la difesa è solida ed il centrocampo, reinventato, ha un mix eccezionale di giovani di qualità (Obiang e Renan) e giocatori importanti per la Serie B (Munari). L'attacco, comunque, resta il reparto in cui la Samp è più dotata. Pozzi e Bertani farebbero bene in qualsiasi squadra della Serie A, e non dimentichiamoci di Juan Antonio, che ad inizio stagione aveva attirato su di se l'interesse di importanti club, Inter in primis”.

L’obiettivo play-off è ancora alla portata per entrambe le compagini? “Entrambe le squadre sono ancora in corsa. La Sampdoria ha tutto per riprendersi, ma deve ancora capire come si gioca in questa categoria. Niente da dire sulla piazza. I tifosi meritano ben altri palcoscenici. Stesso discorso per l'Hellas. Supporters da Serie A, e per assicurarsi un posto tra le prime sei, basterebbero ancora pochi punti. Qualora il Verona dovesse superare indenne il trittico composto da Sampdoria, Torino e Vicenza, i play-off potrebbero essere alla portata della squadra gialloblù”.

Sampdoria – Hellas Verona rappresenta anche l’ennesima occasione per festeggiare un gemellaggio storico e ben saldo da decenni. “Verona non aspettava altro. I tifosi avevano segnato la gara di Marassi con un cerchietto rosso già all'uscita estiva dei calendari. E l'alto numero di biglietti venduti sino ad ora ne è una conferma. Vedere lo stadio pieno e ricco di tifo sarà uno spettacolo per tutti. Partite come quella di sabato non possono far altro che fare bene a questo calcio”.
 

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