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tmw / sampdoria / News Doria
Juan Antonio sulla sfida col Verona: "Non possiamo più permetterci di sbagliare, dobbiamo soltanto vincere"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 1 marzo 2012, 10:30News Doria
di Andrea Piras
per Sampdorianews.net

Juan Antonio sulla sfida col Verona: "Non possiamo più permetterci di sbagliare, dobbiamo soltanto vincere"

Ai taccuini di repubblica.it l'attaccante Juan Antonio ha parlato della sua esperienza in blucerchiato e ha presentato la sfida di sabato prossimo a Marassi contro il Verona, fondamentale per capire quali possono essere gli obiettivi della Samp:

"È vero, il tempo non ci è mancato ed è una cosa fondamentale, stiamo preparando il match come se dovessero scendere in campo tutti quelli della rosa. Stavolta non giocheremo in undici, dovranno dare una mano anche quelli in panchina e in tribuna. È troppo importante, non possiamo più permetterci di sbagliare, dobbiamo soltanto vincere.

Rabbia dopo la sconfitta di Torino? Sì, assolutamente. Prima di tutto perdere non piace mai a nessuno, ma in quel modo, a tre minuti dalla fine, quando ormai stavamo provando a vincere. Lasciamo stare.

Qui alla Samp ho trovato uomini veri, a nessuno piace questa situazione, fa male non riuscire ad essere dove dovremmo. È un sentimento che si sente e si vede anche nelle partitelle che facciamo a Bogliasco. Prima di gennaio non c'ero e non posso sapere com'era.

Se credo di partire dall'inizio? Mi metto la mano sul cuore e dico la verità. Non so se giocherò dall'inizio, ma in questo momento posso giurare e spergiurare che ragiono per il bene del gruppo e non del singolo. So che è difficile crederlo, in altre circostanze vorrei partire sempre dall'inizio, ma ora è troppo importante che vinca la Sampdoria.

A Brescia mi ero infortunato e nel calcio la gente non ti aspetta. Non potevo dare quello di cui sono capace. Anzi ringrazio il mister perché mi trovò una squadra. Senza il suo aiuto rischiavo di restare a Brescia senza giocare un minuto.

Se sento la concorrenza di Foggia? È una cosa che ci sta, lavoriamo tutti e due per la Samp. A Grosseto ho iniziato io, lui è entrato dopo e ha risolto la partita. Finora ha fatto molta più carriera di me, devo stare con i piedi per terra».

I playoff sono davvero raggiungibili? Se guardiamo soltanto a noi stessie ricominciamoa vincere, ce la possiamo fare.E abbiamo almeno tre scontri diretti da sfruttare.

Come va l'ambientamento nello spogliatoio? Mi trovo benissimo con tutti, anche se ovviamente qualche gruppo si forma sempre. Foggia e Castellini sono quelli che mi hanno parlato di più, fin dal primo giorno. È molto bello che Pasquale, uno nel mio stesso ruolo, mi abbia aiutato così tanto.

In Italia finora sono stato bene ovunque. A Brescia c'è il lago, in un attimo sei a Sirmione. Ad Ascoli si vive da Dio, ma Genova è la più bella. Vivo con mia moglie a Bogliasco, da casa vedo il mare, in un attimo sono al campo di allenamento

Da ragazzo giocavo insieme ad Aguero, se lo ritroverò prima o poi nella nazionale argentina? Magari! Non si sa mai, prima pensavo fosse impossibile, ma il calcio è davvero strano, due mesi fa non avrei mai detto che sarei finito qui.

Per me la Sampdoria è fra le prime cinque società in Italia, ci sono Milan, Inter, Juve, Roma e poi noi, magari con la Lazio e il Napoli. Se torniamo in A, tutto può succedere".

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