Gastaldello ci crede: "Tutto dipende da noi. Non dobbiamo tirarci indietro"
Sei partite che dovranno essere affrontate come sei finali se la Samp vorrà dare l'affondo decisivo alla rincorsa playoff che ha cominciato da gennaio a questa parte. Dalle colonne di Tuttosport, il capitano Gastaldello ha commentato la risalita in classifica: "Finalmente abbiamo una media punti da Sampdoria. Ma stiamo facendo l'inverso dell'andata: andiamo bene in casa, dobbiamo migliorare in trasferta. Però l'importante è essere lì, attaccati. Non dobbiamo pensare di essere forti, ma esserne convinti. Se uno pensa, fa poco; se uno lo dimostra in campo, non ha problemi".
Sabato a Genova arriva il Bari, con una vittoria potrebbe materializzarsi il sorpasso ai danni di Varese e Padova: "Tutto dipende da noi. Anche se c'è un punto di differenza, noi ce la giochiamo alla pari con Padova e Varese. Non dobbiamo tirarci indietro. A Vicenza, è vero, abbiamo giocato una partita al di sotto delle nostre possibilità. Ma siamo stati fortunati per i risultati delle altre. Ci crediamo".
Dopo l'addio di Palombo, a raccoglierne l'eredità è stato proprio il numero 28 blucerchiato: "Posso dire che la fascia di capitano non mi ha cambiato la vita. I comportamenti, gli atteggiamenti, sono uguali a quando non ero capitano. Non Ë importante la fascia, ma lo spirito. La mia più grande responsabilità è far capire che la Sampdoria è una società seria. Ogni allenamento va preso come una partita. Massimo impegno, bisogna sudare. Questa è una maglia pesante".
Le sue qualità di uomo e di calciatore hanno fatto sì che si guadagnasse l'ammirazione della famiglia Garrone, con Edoardo in testa, il quale ha sempre rilasciato dichiarazioni di stima nei suoi confronti: "Mi fa molto piacere, davvero. Vuol dire che qualcosa di buono qui alla Sampdoria lo si e' fatto. Spero di essere stimato ancora per tanto tempo. Perchè io voglio restare qui".


