Rispoli: "Mi sento parte della squadra che dopo un periodo difficile si è ripresa e lotta per la promozione"
Tra i tanti ex che sabato in Samp-Brescia incroceranno il loro passato c'è Andrea Rispoli, terzino blucerchiato che in Lombardia ha lasciato un ottimo ricordo di sè. A seguire riportiamo in integrale l'intervista esclusiva rilasciata dall'esterno al quotidiano Brescia Oggi:
Rispoli è entrato, ma era tardi a Crotone: in 10 contro 11 la Samp soffriva troppo e si è dovuta arrendere a tempo scaduto:
"Che rabbia! Ma il nostro campionato è ancora tutto da giocare. Sabato a Marassi possiamo riprendere il cammino play-off".
Rispoli, pronto a sfidare i suoi ex compagni?
Prontissimo. Sono cresciuto nel Brescia, ma ora penso solo alla Samp. Per ritornare in A.
Analogie con il 2010?
Poche. Giocatori diversi, modulo diverso: questa Samp non assomiglia al Brescia che salì agli spareggi 2 anni fa.
In comune c´è il tecnico Iachini.
Sì, lui è carico come sempre. Come 2 anni fa.
Rispoli era conosciuto come un terzino-goleador, ma alla Samp non ha ancora timbrato.
Vero. Ma sono un difensore, appunto. Devo sbloccarmi, ma innanzitutto pensare a difendere. In zona-gol è atteso prima di me Eder. Spero che faccia centro, magari già contro il Brescia. Io sono comunque soddisfatto della mia stagione. Ho giocato tanto, mi sento parte della squadra che dopo un periodo difficile si è ripresa e lotta per la promozione.
La Samp ha un pubblico caldo, nel bene e nel male: il fattore Marassi può far la differenza?
Sì. Il pubblico doriano è fantastico, dopo tutti i problemi che ci sono stati si vedono 500 persone a seguire gli allenamenti. Ci incitano, sentiamo il loro sostegno. E´ una tifoseria legatissima ai propri colori. Quando giochiamo in casa, abbiamo indubbiamente un vantaggio.
Samp-Brescia: a chi vanno i favori del pronostico?
A nessuno. Cinquanta e 50. Può succedere di tutto. Anche a fine-stagione: la mia speranza è che saliamo a braccetto in serie A.


