FORUM DAY con "ARMATA BLUCERCHIATA"
E finalmente è serie A! Siamo tornati a casa.
E’ stata un’annata a dir poco incredibile. Solo un anno fa ci stavamo leccando le ferite per una clamorosa retrocessione e adesso siamo qui a festeggiare il ritorno nella categoria di competenza. E nel frattempo possiamo dire che sia successo di tutto e di più. Partiti con tutti i favori del pronostico come la squadra che doveva ammazzare il campionato ci siamo invece ritrovati a dicembre in una posizione di classifica che faceva rivivere i vecchi fantasmi dell’anno precedente, qualcuno addirittura guardava più con timore l’avvicinarsi della zona play out che non l’allontanarsi della zona play off.
Come dimenticare la sconfitta di Nocera? Forse uno dei punti più bassi ed umilianti della nostra storia, passando poi per il cambio di allenatore che inizialmente sembrava addirittura aver peggiorato la situazione ma che poi si è rivelata una scelta decisiva. Il mercato di gennaio con finalmente le partenze di tanti pesi morti ma anche di personaggi che in passato alla Samp hanno dato tanto e che tuttavia non lasciava pienamente convinti. E invece da lì in poi è iniziata una rincorsa che ci ha portato a queste 2 tanto entusiasmanti quanto però anche snervanti settimane di play off, con l’immensa gioia finale. Col senno di poi forse esserci arrivati in questo modo è stato ancora più bello. Lupo nero e cattivo deve ancora metabolizzare il fatto di essere tornati dove ci compete. Perché se dovesse raccontare a chi non c’era gli ultimi 2 anni della Sampdoria lo prenderebbe per matto.
Una rincorsa incredibile che solo per chi ha avuto fede poteva auspicarsi. A lui come probabilmente a tutti il film degli ultimi 2 anni è ripassato per la testa. Inevitabile anche il ricordo di Morosini che aveva a cuore i nostri colori. JPS76 conferma quanto detto in precedenza, a gennaio si guardava ai play out e lui, come tanti non si aspettava questo risultato finale. Risultato che però alla fine ci siamo meritati. Piange di gioia Elsamp che ringrazia tutti, giocatori, mister, società, ds e la gradinata sud. Unodimperia riporta i complimenti di un sito di tifosi del Boca Juniors (ma non erano gemellati con qualcun altro?? ).
E’ stata una liberazione. Torniamo a giocare in palcoscenici decisamente più consoni alla nostra squadra e soprattutto alla nostra tifoseria. E quanto non lo fossero quelli della serie B lo abbiamo visto soprattutto proprio nella partita di sabato. Eravamo pronti ad invadere la piccola città lombarda ma la pochezza dello stadio ha fatto si che venissero messi a disposizione solo poco più di 1100 biglietti. Quindi alla fine ci si è dovuti dividere tra chi si è dovuto accontentare di vederla su maxischermo in piazzale Kennedy, chi ha voluto non far mancare il suo sostegno alla squadra ed è andato lo stesso a Varese pur privo di biglietto e anche penalizzato da norme assurde come quella della tessera del tifoso, rimanendo a far sentire la sua voce dal piazzale fuori dallo stradio e chi invece ha avuto la fortuna di accaparrarsi il tagliando.
Tra questi c’è Nove, tornata dall’Inghilterra apposta e che con il suo bellissimo racconto, e non è il primo, ha permesso a chi non ha potuto andare in trasferta di poterla quasi vivere realmente pur non essendo presente. Meriterebbe di essere pubblicato per intero in questo editoriale. Altri presenti a Varese, come attaccatoalcampo, raccontano di tutta l’acqua che hanno preso e di quanta fratellanza avevano intorno. E anche da parte sua ringraziamenti per tutti, giansud del volo che ha fatto al gol di Pozzi. Chi invece è rimasto a Genova, come char, racconta dell’impressionante boato di piazzale Kennedy al gol di Pozzi.
Si discute anche sui meriti di questa cavalcata, inevitabile che si tiri fuori il famoso carro di Sensibile. A gennaio il ds aveva detto che aspettava tutti sul carro del vincitore, allora sembrava una sparata decisamente avventata, ma col passare del tempo si cominciava sempre di più a pensare che tanto una sparata non fosse. Per Abdhul Sensibile è promosso a pieni voti, per Gastone invece giusto dargli i suoi meriti ma non a pieni voti perché gli errori iniziali pesano parecchio, sperando che servano come esperienza. Fondamentale, secondo lui, aver portato Renan e Munari a gennaio che hanno cambiato la squadra. Alvieromarziano ricorda che Sensibile viene da 3 promozioni e che le chiacchiere stanno a zero.
Non è d’accordo invece cesinho che, evidenziando quelli che secondo lui sono stati gli errori del ds, attribuisce 50% dei meriti al mister. Già, il mister, Beppe Iachini. I meriti vanno sicuramente divisi fra tutti, come è giusto che sia in una squadra, sicuramente però il mister merita un discorso a parte. Avevamo già detto in precedenza, in piena corsa per i play off, di come avesse miracolato una squadra ed un ambiente depresso dalla retrocessione, ora il miracolo è stato fatto fino in fondo. E da gae65, allo stesso cesinho, a char, Franchissimo e tanti altri è una pioggia di ringraziamenti per quanto ha fatto. Per hermytitti addirittura un grazie non basta. Qualcuno, come payo ed antigrifo pensano già al derby con lui in panchina.
A Radiobeppe piacerebbe che gli venisse data la possibilità di ripetere la carriera e le gesta di Renzo Ulivieri, che è stato il mister del suo cuore dopo Boskov ed Eriksson. Gastone ricorda che il suo contratto prevede il rinnovo in caso di promozione. Le notizie, però, che giungono dalla carta stampata in questi giorni fanno più pensare ad un addio. Inevitabilmente tutto questo ha già iniziato a far discutere, chi pensa che sia giusto dargli l’opportunità di allenare la Samp in A soprattutto per riconoscenza, chi invece è tentato da un nuovo progetto. A dir la verità a pochi giorni dalla promozione di nomi, non solo per quel che riguarda il mister, ne sono usciti già fin troppi, ma di calciomercato avremo tempo di parlarne per tutta la lunga estate che ci attende.
Adesso pensiamo solo a goderci la festa per il ritorno A casa anche se quanto avvenuto a Molassana sabato sera ne ha già rovinata una parte. Esprimiamo la nostra solidarietà ai ragazzi che hanno subito la vile aggressione, per il resto non diciamo altro se non augurare loro di rimettersi al più presto per unirsi a tutti gli altri sampdoriani nei festeggiamenti. Dopo tutto quello che abbiamo passato nel terribile 2011 ce la meritiamo tutta, sperando che il gol di Pozzi, momento che rimarrà indelebile nei nostri cuori, sia solo l’inizio di tante nuove gioie.


