Novellino: "Onestamente non vedo che la Sampdoria abbia un organico così superiore rispetto ad altre squadre"
Ormai Walter Alfredo Novellino ha il blucerchiato nel cuore: il tecnico protagonista della promozione 2002-2003 è probabilmente uno dei migliori interlocutori possibili con cui analizzare il mercato di due neopromosse atipiche come Sampdoria e Torino, che il mister di Montemarano conosce benissimo. La nostra redazione nazionale di Tuttomercatoweb.com l'ha contattato in esclusiva:
Torino e Sampdoria due realtà che lei conosce molto bene ed entrambe neo-promosse in A. Quale delle due è meglio attrezzata per rimanere nella massima divisione? “Il Torino è partito bene e nelle amichevoli non ha sfigurato, anzi, però non bisogna mai dare troppo peso alle partite estive. La Sampdoria non l’ho seguita moltissimo, ma sono due squadre che meritano di restare in serie A a vita. Sono due squadre che amo e non le vorrei mai più vedere retrocedere o in difficoltà”.
La Sampdoria ha bisogno ancora di qualche innesto o deve soprattutto sfoltire? "Onestamente non vedo che la Sampdoria abbia un organico così superiore rispetto ad altre squadre e al Torino. Entrambe, Sampdoria e Torino, devono ancora operare sul mercato. Come i granata i blucerchiati dovrebbero intervenire in attacco. E' vero che ci sono Eder, Maxi Lopez e Pozzi, sono bravi, ma la serie A è un'altra cosa rispetto alla serie B e ci vogliono giocatori di qualità che facciano la differenza".
Quando rivedremo Novellino in panchina? In giro c'è un diniego assurdo su certi allenatori, le società prendono solo allenatori appena usciti dal corso di Coverciano che costano poco e non privilegiano la meritocrazia del campo. Io non ho mai sbagliato due stagioni consecutive, ho vinto sette campionati, ho allenato per vent'anni e ho quasi cinquantanove anni, quindi sono pronto a tornare in panchina".


