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tmw / sampdoria / News Doria
Attilio Lombardo: "La chiave del derby? La concentrazione"
martedì 28 aprile 2009, 09:31News Doria
di Gabriele Lepri
per Sampdorianews.net
fonte Gabriele Lepri per "In Campo"

Attilio Lombardo: "La chiave del derby? La concentrazione"

Attilio Lombardo, classe 1966, ha disputato 235 gare con la maglia della Sampdoria andando a segno ben 36 volte. Con la maglia blucerchiata Lombardo conquistò lo storico scudetto del 1990-91, una Supercoppa Italiana nel 1991, una Coppa Italia nel 1993-1994, e una Coppa delle Coppe nel 1989-1990. Fu fra i giocatori cardini dei blucerchiati per diversi anni, arrivando a conquistare anche la finale di Coppa dei Campioni, persa poi nei tempi supplementari. È uno dei cinque calciatori, insieme a Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Pietro Fanna e Aldo Serena ad aver conquistato tre scudetti con tre società differenti. Un Palmares di tutto rispetto...
 

Al Ferraris arriva la gara più sentita della stagione: che partita si aspetta?
A mio avviso sarà una gara molto sentita da ambo le parti, combattuta, bella e allo stesso tempo difficile. I blucerchiati giocheranno la gara per cercare di ottenere il massimo risultato, riscattare la sconfitta dell’andata, ma soprattutto per dare un’ulteriore soddisfazione alla tifoseria dopo il meritatissimo accesso alla finale di Coppa Italia dopo quindici anni. Il vero obiettivo per Cassano e compagni a mio avviso è il secondo trofeo nazionale più importante: Mazzarri preparerà la sua squadra molto minuziosamente, ma anche con un occhio di riguardo alla sfida con la Lazio all’Olimpico. Il Genoa si presenta a questo appuntamento dopo due sconfitte consecutive, una striscia negativa mai successa in questa stagione: ha perso il quarto posto e quindi potrebbe ritrovare le motivazioni giuste per continuare il sogno Champions League proprio nel derby. Genoa e Sampdoria quindi si presentano al derby con diversi obiettivi e motivazioni. Le due formazioni comunque sia hanno giocatori in rosa capaci di risolvere la gara in qualsiasi momento: la coppia d’attacco Cassano e Pazzini da una parte, l’argentino Milito e il regista Thiago Motta dall’altra. A meno di acciacchi dell’ultim’ora credo che saranno loro gli uomini chiave del match. La scorsa stagione lo slalom di Cassano sotto la Gradinata Sud fu fondamentale per l’assist a Maggio, Milito con il suo imperioso stacco di testa sotto la Nord lo è stato in questa.
 

Quale sarà la chiave della partita?
Più che indicare un reparto di gioco preciso, direi che le due squadre dovranno cercare di tenere la concentrazione per tutta la durata dell’incontro e entrare in campo con un buon spirito. L’importante sarà iniziare la gara con i giusti ritmi e cercare di non allentare la presa nel secondo tempo: mi rendo conto che in certi frangenti della gara i giocatori potrebbero avere la paura di mandare in fumo quanto di buono magari hanno fatto nella precedente frazione di gioco, ma a mio avviso non accadrà.
 

A differenza della gara di andata la Sampdoria dovrebbe presentarsi al completo: può essere una motivazione in più?
Assolutamente sì. I blucerchiati nel girone di ritorno, eccetto una-due gare storte, hanno dimostrato di essere una grande formazione, soprattutto grazie ai recuperi di diversi giocatori fondamentali come Palombo e Campagnaro, e all’acquisto di Pazzini. L’ex centroavanti viola cambiando aria ha ritrovato con una certa continuità la via della rete e non a caso il mister della nazionale Lippi lo sta tenendo in considerazione. Palombo può essere micidiale sia sui calci piazzati, come le due sassate dalla distanza contro il Napoli, sia nel suo preziosissimo ruolo. Avere la rosa al completo in una gara fondamentale come questa è molto importante e anche i giocatori stessi hanno uno stimolo in più.
 

Il Genoa viene da due sconfitte consecutive: questo rappresenta un vantaggio o uno svantaggio per la Sampdoria?
A mio giudizio sarà uno svantaggio: i due ko sono costati cari alla squadra di Gasperini, visto che i rossoblù sono scivolati al quinto posto a un punto dalla Fiorentina quarta. Milito e compagni cercheranno di riscattarsi proprio dal derby e disputare una grande gara sotto il profilo del gioco e della determinazione potrebbe ridare la giusta grinta al Genoa. Faccio un esempio: la Roma nella partita di andata e la Lazio in quella di ritorno in questa stagione sono venute fuori dai loro momenti di difficoltà proprio vincendo la stracittadina. Una sconfitta prima del derby ti può sia galvanizzare ma anche abbattere, dipende da tanti fattori come l’aspetto fisico e mentale. Il derby è sempre considerata una partita da tripla in schedina, imprevedibile, una partita a sé che dipende anche da come ci arrivi. I blucerchiati dovranno pensare a fare esclusivamente la loro partita senza considerare il momento particolare del Genoa, cercando così di scavalcare qualche formazione in classifica e ambire ad una posizione migliore.
 

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