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tmw / sampdoria / News Doria
Un amore così grande non s'infrange di fronte a nienteTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 16 maggio 2009, 14:30News Doria
di Alberto Teti
per Sampdorianews.net

Un amore così grande non s'infrange di fronte a niente

Nessuno la scorsa estate progettava un viaggio primaverile all’Olimpico dopo aver visionato attentamente il calendario del campionato. Nessuno la scorsa estate avrebbe mai immaginato di gremire la curva sud dello stadio capitolino per una finale, dato che la Samp non avrebbe giocato la Champions League, ma la meno importante Coppa UEFA. Nessuno poteva aspettarsi di rivivere vecchie emozioni, figlie di un passato andato via con colui che ne organizzò l’ascesa sociale tra i cuori della gente doriana.
 

Nessuno si sarebbe aspettato un esito finale così amaro, ma il calcio si sa non è scienza esatta anzi, e alla fine ha prevalso chi sotto sotto ci ha creduto di più. La finale di Coppa Italia, persa contro la Lazio, non è e non può essere un dramma, visto come ci si è arrivati a giocarla, va presa forse più come un monito per il prosieguo, ovvero le prossime stagioni. Con un calciatore come Cassano, molte cose vengono più facili è ovvio, siamo in presenza di un campione, ben supportato da alcuni elementi “importanti” come Pazzini, Palombo, Padalino, Campagnaro.


Certo è che non basta un Cassano ed un paio di buoni giocatori a dare speranze per chi vive di questi colori, serve corsa, dinamismo, gioventù, ed un pizzico di coraggio in più che forse all’Olimpico è mancato. Coraggio che però non è certo mancato a chi la curva sud la riempita fisicamente, colorandola e facendovi rimbombare canti, urla di gioia e momenti di sconforto, con tante voci non solo genovesi, ma provenienti da tutta Italia, voci di tanti ragazzi alla loro prima finale, alla loro prima volta. E’ andata male ma questo non abbatterà certo la gente blucerchiata, il club in questi anni ha dimostrato volontà e caparbietà nell’emergere in un calcio italiano cambiato moltissimo rispetto ai nostri mitici anni d’oro, in cui anche un club come la Sampdoria, di certo non di primo piano, poteva ambire ai vertici, ora purtroppo più che nel passato appannaggio delle solite note.


La prossima stagione non ci vedrà presumibilmente presenti in Europa, ma questo non ridimensionerà certo ciò che in questi anni è stato fatto, torneranno a casa giovani di grande qualità, su cui non si potrà non contare e si cercherà di ripetere le belle gesta di questi anni, in cui dal ritorno in “A” il Doria non ha certo sfigurato, anzi. Certamente chi più di tutti non ha e non sfigurerà mai sono i tifosi presenti in massa, sottoscritto compreso. Ovunque i blucerchiati giocheranno, noi ci saremo, con la speranza che chi ci rappresenterà in campo sarà sempre degno della maglia che indossa, di ciò che rappresenta.

 

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