Marotta: "Angelo rappresenta la continuità del progetto iniziato con Garrone. L'allenatore? Ne parleremo a fine stagione"
Un altro grande protagonista della giornata è stato l'Amministratore Delegato Beppe Marotta. Fu lui, con il fondamentale ausilio di Asmini, a strapparlo alla concorrenza nell'estate 2002, e oggi è riuscito a prolungare la storia d'amore tra Angelo Palombo e la Sampdoria:
"Angelo rappresenta la continuità del progetto iniziato con Garrone, oltre ad essere ormai un calciatore di livello internazionale. Il rinnovo del rapporto con Angelo rappresenta continuità con il modello intrapreso agli inizi dell'era Garrone. Palombo incarna i capisaldi di cui anche questo club vive: serietà, professionalità, valore umano, oltre naturalmente alle capacità tecniche del ragazzo, che nel corso delle stagioni è cresciuto esponenzialmente, arrivando a vestire parecchie volte la maglia della Nazionale, con soddisfazione sua e nostra. La trattativa? Ci siamo accordati nel giro di due incontri, sapevamo che non sarebbe stato problematico. Entreremo nel merito più avanti, per quanto riguarda le strategie di mercato.
Per il capitolo allenatore parleremo a fine campionato, come già annunciato. Ci metteremo ad un tavolo con Mazzarri e ognuno dirà la propria, nel rispetto dell'ottimo rapporto che, ci tengo a sottolinearlo, esiste tra il mister, il sottoscritto e la società. I programmi e gli intenti della Samp sono chiarissimi, in virtù di questi, sarà presa una decisione dalle due parti. Credo comunque che per la prima settimana di giugno avremo tutte le risposte.
Lo stadio è una risorsa fondamentale, su cui la nostra proprietà ha già ampiamente detto la sua in passato. Credo che Marassi sia un contenitore di emozioni straordinario, per la storia e per ciò che significa per Genova, ma non produce ricchezza e quindi è giusto guardare avanti".
L'Amministratore Delegato blucerchiato termina la conferenza stampa stilando un bilancio stagionale: "Da quando siamo tornati in Serie A , abbiamo totalizzato 301 punti nel massimo campionato. Questo score ci rende quinti assoluti in Italia, nelle stagioni considerate. Davanti ci sono solo Inter (470), Milan (415), Roma (399) ed Udinese (312). In più, abbiamo partecipato a tre edizioni della Coppa Uefa, a due semifinali di Coppa Italia e ad una finale di Coppa Italia. Senza dimenticare l'annata in cui ci è sfuggito il traguardo Champions per un solo punto. Capisco che la nostra gente voglia essere sempre più competitiva, tuttavia non si può dimenticare l'alto livello mantenuto dal club negli ultimi anni, valorizzato ulteriormente dai risultati a livello giovanile. Abbiamo 40 calciatori nostri tra i professionisti, in questo momento, penso che ci siano le basi per costruire un futuro all'altezza del nostro blasone".


