Osti e la Samp: "Mi piace dire che sono stato accolto in una grande famiglia"
Nel corso di un'intervista rilasciata all'edizione odierna del Corriere Mercantile il direttore sportivo blucerchiato Carlo Osti ha parlato del suo approdo alla Samp:
Direttore, la telefonata dell'amministratore delegato Rinaldo Sagramola le ha cambiato la vita. Le era mai successo in passato?
"Non mi era mai accaduto, anche se nel calcio tutto avviene molto velocemente. E' vero, la chiamata di Sagramola mi ha cambiato la vita, tanto che ancora oggi a volte chiedo di darmi un pizzicotto perchè mi sembra tutto un sogno".
Era in procinto di accasarsi alla Reggiana.
"Alcuni miei amici stavano rilevando la società emiliana e mi avevano chiesto un aiuto per la parte sportiva. Ero a casa e volevo tornare a lavorare.
La Sampdoria è la tappa più importante della sua carriera da dirigente?
"Certamente si, superiore anche alla Lazio. La Sampdoria è una società importante, blasonata, ben organizzata, in cui è sacro il rispetto dei ruoli. Mi piace dire che sono stato accolto in una grande famiglia".
Merito dei Garrone?
"Persone di grande spessore. Purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere Riccardo e mi è dispiaciuto. Per quanto mi hanno raccontato e ho letto era una figura di altissimo profilo".
Edoardo riceve una pesante eredità.
"La Sampdoria è in ottime mani. Sin dal primo giorno ho apprezzato la sua competenza, ma anche il suo assoluto rispetto dei ruoli. Si informa su tutto, mi lascia lavorare. Anche per questo mi sento un dirigente molto fortunato a operare in un club come la Samp".


