Delio Rossi: "Se Burdisso voleva provocarmi c'è riuscito in quanto ho reagito male"
Il tecnico blucerchiato Delio Rossi ha spiegato ai taccuini de Il Messaggero la sua versione dei fatti in merito ai momenti concitati nel finale di partita con la Roma. Ecco le sue dichiarazioni riportate da vocegiallorossa.it:
Ci racconti cosa ha scatenato la sua reazione?
"Stavo dando disposizioni tattiche ai calciatori in campo quando Burdisso si è rivolto verso me, insultandomi da lontano. Ma come può un professionista comportarsi in quella maniera verso un allenatore? Se voleva provocarmi c’è riuscito in quanto ho reagito male, purtroppo sono fatto in questo modo: quando vengo insultato non riesco a restare calmo. Colpa anche del nervosismo e dell’adrenalina".
Pensa di aver esagerato nella replica?
"A mente fredda dico di sì, perché avrei dovuta evitarla così non finivo ancora nel mirino della critica. Però, nel pieno di una situazione movimentata e nervosa, non ho avuto la forza per trattenermi. E’ stata una reazione istintiva: stavamo vincendo, la partita era finita: che motivo avrei avuto di fare quel gesto senza motivo?".
C’era stato qualche screzio precedente tra lei e Burdisso?
"Assolutamente no, è la prima volta che capita un episodio del genere. Per quanto mi riguarda, in carriera, non ho mai parlato male né di un collega, né di un calciatore avversario. Rispetto tutti e voglio essere rispettato".
Pensa di scusarsi con il calciatore della Roma?
"No, proprio no. E perché dovrei farlo? Non è certo Burdisso che può impartirmi lezioni di comportamenti: uno che dà gomitate e sputa deve solo stare zitto. Gli esempi nel mondo del calcio sono ben altri: Maldini, Del Piero, Pirlo, non lui. Sono molto dispiaciuto per il gestaccio, che non era diretto ai tifosi giallorossi, per i quali nutro rispetto, però non ho alcuna intenzione di scusarmi con l’argentino".


