Eder: "Ci siamo complicati la vita da soli, ma da soli dobbiamo assolutamente rialzarci"
Intervistato da Samp Magazine, rivista ufficiale dell'U.C. Sampdoria, il brasiliano Eder ha espresso la sua voglia di tornare ad essere decisivo con la maglia blucerchiata:
"Sarebbe bello - ha dichiarato il numero 23 doriano -, ma quel che mi preme di più è il bene della squadra, non il mio. Dopo la
brutta prestazione con la Fiorentina, era importante fare una buona prova per riscattarci subito. Credo che, al di là del risultato, quella del “Friuli” lo sia stata. Non abbiamo certo sfigurato contro una grande formazione, siamo stati anche sfortunati e avremmo meritato di raccogliere almeno un punto. Purtroppo non è andata così, ma abbiamo dimostrato che la Sampdoria
c'è.
La domanda è d'obbligo: potevate svegliarvi prima?
Non credo sia questione di svegliarsi. Adesso stiamo attraversando un momento in cui ciascuno di noi deve dare di più: tutto qui. Con i viola e prima ancora con il Palermo abbiamo sbagliato atteggiamento, ma gare come quella di domenica, anche se abbiamo perso, o come quella di Bologna fanno capire che possiamo farcela.
Non siete salvi dunque? Certo che no. Considerarsi al sicuro sarebbe un errore grave che non dobbiamo assolutamente
fare. Penso che, nel complesso, abbiamo fatto un buon campionato. Fino a qualche settimana fa eravamo in una situazione
positiva, molto tranquilla e abbiamo iniziato a non imbeccare più un risultato. Ci dispiace, perché ci siamo complicati
la vita da soli, ma da soli dobbiamo assolutamente rialzarci.
Come ci si rialza da un periodo così negativo?
Essendo consapevoli della nostra forza e guardando solo a noi stessi. In passato siamo stati capaci di uscire da situazioni
molto più difficili: siamo un grande gruppo, con uomini e valori importanti. Sappiamo che la nostra salvezza passerà soprattutto dalla partita con il Catania. Loro sono una buona squadra, hanno fatto un grande annata, da record, e non credo verranno a Genova per regalarci qualcosa. Starà a noi cercare di metterli in difficoltà.
Magari con accanto Sansone, per la prima volta dall'inizio.
Le scelte le fa mister Delio: quello che decide lui a me va benissimo. Sinceramente non ho problemi a giocare con Mauro,
Gianluca o Maxi. Mi trovo bene con tutti. Di certo con Sansone cambia qualcosa perché siamo due seconde punte, facciamo movimenti simili e dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le nostre caratteristiche principali, una su tutte la velocità. A Udine
ci abbiamo provato, ma la buonasorte non ci ha assistito.
Ora ad assistervi ci sarà il vostro pubblico. Cosa ti senti di chiedere alla gente blucerchiata alla vigilia di un appuntamento tanto importante?
Io a loro, ai nostri tifosi, non devo chiedere nulla. Hanno sempre dimostrato di starci vicini e di saperci aiutare, nei momenti
belli ma ancor di più nei momenti delicati. Questo è un momento delicato e sono convinto che Marassi sarà una bolgia tutta dalla nostra parte. Io e i miei compagni dobbiamo scendere in campo con la determinazione giusta e un unico pensiero: renderli di nuovo orgogliosi di noi. Sono sicuro che ci riusciremo.


