Foti sulla Sampdoria: "Rifarei sempre quella scelta. Ora riparto dal mio Acireale"
“La sentenza è stata per me certamente favorevole, ma le tempistiche mi hanno creato comunque un danno visto che 10 giornate erano troppe per potermi approcciare a qualunque società”.Il tecnico Salvatore Foti torna così sulla squalifica ricevuta ai tempi della Sampdoria e recentemente cancellata dal Collegio di Garanzia del Coni, soffermandosi anche sulla nuova avventura in Eccellenza: “Con l’Acireale ero in parola già prima dell’esito del ricorso e mi è sembrato corretto mantenere la mia parola visto che lì sono nato e cresciuto calcisticamente. Inoltre c’è un progetto importante come quello di riportare il club fra i professionisti. - prosegue Foti a Il Secolo XIX - Mourinho? Mi ha scritto che la cosa prioritaria era che fossi contento. E che presto tornerò dove merito”.
Il passato alla Sampdoria e una scelta che rifarebbe
Spazio ovviamente all’esperienza sulla panchina della Sampdoria che è stata piuttosto amara e si è conclusa con l’esonero: “Rifarei quella scelta e ringrazierò per sempre chi mi ha voluto, portato e mi è stato sempre vicino. Io e mister Gregucci pensiamo di aver fatto bene il nostro lavoro, poi certo se dobbiamo essere giudicati sulla base di due sconfitte con Mantova e Bari allora chiediamo scusa. - prosegue Foti – Capisco che la tifoseria voglia stare in Serie A, anzi in una certa Serie A. Lo capisco anche perché quel sentimento e quelle emozioni sono anche le mie. Ricordo però che abbiamo preso la squadra ultima, e allenando una rosa con evidenti problemi a fine dicembre siamo riusciti ad agganciarci al treno playout. A gennaio il mercato ha portato dieci innesti, alzando il livello qualitativo del gruppo e infatti sia noi prima, che anche Lombardo dopo, abbiamo tenuto una media da play off”.
Cosa non è andato per il verso giusto
Foti analizza anche l’ultimo periodo sulla panchina blucerchiata: “A Mantova ci hanno negato il rigore del possibile 2-0 e abbiamo perso. Anche il ko a Marassi con il Bari è stato deciso da un episodio. Faccio fatica a potere valutare il nostro percorso sulla base di quelle due sconfitte. Poi Gregucci si è dimesso, anche se la società ha fatto filtrare che fosse in malattia. La squadra ha cominciato a metabolizzare certi malumori e quello è stato il primo vero momento di difficoltà della nostra gestione. Ed è finita. Ma non ho niente contro i tifosi e la squadra”.






