Di Carlo ricorda: "Pazzini voleva andar via a tutti i costi, la società pensava che ormai eravamo salvi e lì cambia tutto"
In un'intervista rilasciata a TMW Magazine, di cui vi abbiamo già proposto uno stralcio, l'ex allenatore della Sampdoria Domenico Di Carlo ripercorre i mesi passati sulla panchina blucerchiata seguenti al preliminare di Champions perso contro il Werder Brema:
"Cambiarono i progetti, qualcuno volle andare via ma nonostante tutti fino a dicembre le cose andavano bene. A novembre intanto andò via Gasparin, a livello di società c'erano tensioni, ma la squadra rispondeva. Perdiamo Cassano per la famosa lite con Garrone, ma siamo quinti. Le negatività emergono, sempre di più. A gennaio teniamo botta, vinciamo con la Roma, ma poi viene ceduto Pazzini. Lui voleva andar via a tutti i costi, la società pensava che ormai eravamo salvi e lì cambia tutto. Quella cessione non era nei piani, si decise tutto in tre giorni e non trovammo rimpiazzi pronti. Per giunta si fece male anche Pozzi. Senza Pazzini dovevamo cambiare anche modo di giocare, visto che si andava spesso sul fondo a crossare. I nuovi acquisti andavano aspettati ma non c'era tempo, la situazione iniziò a precipitare e subentrò la paura. Arrivò l'esonero dopo il ko contro il Cesena, ma eravamo ancora salvi. Alla fine è andata pure peggio, con la retrocessione".


