Sampdoria, Viti: “Voluto tornare a tutti i costi. Qui mi sento in famiglia”
Dopo il prestito della seconda parte della scorsa stagione, Mattia Viti è tornato alla Sampdoria, questa volta a titolo definitivo. Una scelta fortemente voluta dal difensore, che ha raccontato le difficoltà iniziali dell'operazione e soprattutto il peso decisivo avuto dalla sua volontà di continuare a vestire la maglia blucerchiata. Ecco le sue parole ai canali ufficiali del club blucerchiato.
All'inizio non sembrava così semplice il tuo ritorno alla Sampdoria. Come è andata?
“All'inizio era tutto fuorché sicuro, anzi, non era una situazione facile. Poi, parlando con il mio procuratore Daniele e soprattutto grazie alla mia volontà di voler tornare a tutti i costi, tutto questo si è reso possibile. Ci tenevo anche a ringraziare Fredberg per l'aiuto e per la partecipazione. Mi è stato di grande aiuto. Vestire questa maglia, per me, mi sono espresso più volte, è qualcosa che desideravo. Non pensavo di trovarmi così bene all'interno di questa famiglia, con i tifosi e con tutto l'ambiente. Quando ho saputo che c'era l'opportunità e la possibilità di tornare, ho fatto veramente il possibile per venire”.
Che cosa ti ha convinto maggiormente a tornare?
“La coesione con tutto l'ambiente. Mi sono trovato veramente bene, ho trovato un'affinità veramente importante qui, sia all'interno dello spogliatoio sia con tutto il contorno: lo stadio, i tifosi e tutto il resto. Ovviamente sappiamo l'anno che abbiamo passato. Io ho vissuto gli ultimi sei mesi, ma li ho vissuti appieno. Ora ancora non ho parlato con i miei compagni, però sono sicuro che quest'anno la voglia sarà molto importante. La volontà di far bene c'è, i mezzi ci sono, quindi non vediamo l'ora di iniziare”.
Non eri presente durante il ritiro, ma hai seguito la squadra. Che impressione ti sei fatto?
“Non ero qui durante il ritiro, ma ho visto gran parte delle partite delle amichevoli che ci sono state e mi sono informato. Assolutamente sì, come dicevi tu, la squadra si sta formando piano piano. Manca ancora qualche giorno di calciomercato. Tanto poi i nomi contano poco: qui serve la voglia di voler fare il sacrificio da parte di tutti. Grazie al mister, che tra l'altro conosco e che ho avuto il piacere di avere in Nazionale, sono sicuro che l'entusiasmo deve essere la prima regola. E sono sicuro che ci toglieremo grandi soddisfazioni”.
Tutto l'amore che hai ricevuto ti mette anche di fronte a una grande responsabilità?
“Assolutamente. Non nascondo che gran parte della mia decisione è dovuta proprio a tutto questo amore che ho ricevuto fin dal primo giorno che sono arrivato. Sono arrivato in un momento dove non era tutto rose e fiori, assolutamente, però partita dopo partita, insieme a tutti i miei compagni, siamo riusciti a concludere nel migliore dei modi. Ora non vediamo l'ora di ricominciare, tutte le settimane, davanti al nostro pubblico”.
La storia della Sampdoria porta con sé anche una grande responsabilità nei confronti dei tifosi.
“La storia della Sampdoria non la devo certo spiegare io. Parlano i libri, parlano i racconti. Sappiamo assolutamente che siamo in dovere con noi stessi e soprattutto con chi ci guarda e con chi viene a sostenerci tutte le settimane. Quantomeno dobbiamo provare a fare il massimo, dare assolutamente il massimo in ogni partita. Poi, a fine stagione, tireremo le somme”.






