ESCLUSIVA SN - Franceschetti: "Per Mihajlovic una scelta di cuore. Non può inventarsi giocatori forti se non li ha, sa che ci sarà da lottare"
Le prossime ore potrebbero essere decisive per conoscere il nome del nuovo allenatore della Samp. Sinisa Mihajlovic sembra essere in pole position per la panchina blucerchiata, e Sampdorianews.net ne ha parlato in esclusiva con Marco Franceschetti, uno degli ex compagni che ha condiviso con lui tre stagioni a Genova:
I tuoi ricordi di Mihajlovic da giocatore e compagno di squadra alla Samp: “La mia carriera e la sua sono legate da un cambiamento di ruolo: quando ci siamo conosciuti io ero un centrale difensivo e lui un centrocampista, poi durante il primo anno io mi sono operato e lui mi ha sostituito in difesa. Da lì è partita la sua nuova carriera, molto migliore di quella precedente, e io mi sono reinventato centrocampista. Le nostre fortune sono in qualche modo legate. Sinisa è un ragazzo che ormai tutti conoscono, perché è stato allenatore d squadre importanti, una figura di grande personalità e di grande cultura, che conosce l’ambiente Sampdoria perché ci ha giocato parecchi anni, e credo che possa essere la scelta giusta per la società. Non so se per lui possa essere la scelta giusta, essendo ormai un allenatore di nazionale e di squadre blasonate: sarebbe, credo, una scelta per ricominciare, ma anche una scelta di cuore, dato che la situazione dei blucerchiati non è facile. Però so che è un battagliero, uno che ama le sfide, quindi spero che possa andare in porto per il bene di tutti.”
La sua forza caratteriale può essere un’arma in più anche in panchina, proprio come lo era in campo? “In certi momenti, nella gestione di un gruppo, alcuni hanno bisogno di un allenatore di grande carattere per sentirsi motivati, mentre altri giocatori hanno bisogno di un altro genere di personalità, più tranquilla. Quindi a volte avere un carattere molto forte può essere un’arma a doppio taglio. La capacità di un allenatore dev’essere quella di capire e comprendere quali sono le problematiche all’interno dello spogliatoio, essere se stesso innanzitutto, e avere un atteggiamento che possa mettere tutti i giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi al meglio. Sinisa è sicuramente un ragazzo di personalità, che non ama perdere, e riesce a trasmettere grinta. Mi auguro che alla Samp manchi solo quello, così gli equilibri si ristabiliranno, però non può certo inventarsi giocatori forti se non li ha. La Sampdoria di quest’anno, come nelle ultime stagioni, è una squadra che ha quella classifica, per qualità dei giocatori. Purtroppo alcune stagioni nascono male, e ci sono eventi che possono condizionare un intero campionato, ma quella blucerchiata non è una squadra, benché composta anche di giovani, che può improvvisamente ripartire ed arrivare quinta o sesta in classifica. Ci sarà da lottare, e se Sinisa ha accettato di parlarne, probabilmente è perché ha fatto anche questa considerazione”.
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