SAMPDORIA MVP: Roberto Soriano, l'asso nella manica
Roberto Soriano sugli scudi al "Bentegodi" di Verona. Tra i meriti di Mihajlovic non va trascurato l'aver recuperato giocatori che sembravano aver già esaurito le chances a disposizione, tanto da poter figurare nella lista delle possibili operazioni in uscita del mese di gennaio.
Del centrocampista italo-tedesco Antonio Cassano aveva tessuto le lodi, sottolineandone le qualità tecniche, ma in campo, tuttavia, le sue doti non erano mai pienamente emerse, facendolo apparire un talento inesploso, imprigionato nei soliti movimenti e mai determinante. Con l'arrivo di Sinisa Mihajlovic, però, si è visto il vero Soriano, un giocatore classe 1991 rapido, tecnico, in grado di sacrificarsi, impostare e contrastare con la medesima intensità.
Con il Chievo rimedia un giallo per proteste, ciononostante non si limita né tira il freno, svariando su tutti i fronti e mettendo al servizio della squadra con generosità e intelligenza le sue qualità. Sfugge ai raddoppi di marcatura, cavandosela egregiamente nello stretto, recupera innumerevoli palloni ed è una spina nel fianco per la squadra di Corini che, anche in pieno recupero, lo soffre ed è costretta al fallo tattico per arginarlo.
Da centrocampista che sembrava aver già giocato tutte le carte a sua disposizione, Roberto Soriano, oggi, si è tramutato nell'asso nella manica della Sampdoria targata Mihajlovic.


