De Leo: "Stiamo continuando a battere sugli aspetti principali del sistema di gioco e su come interpretarlo"
Dagli studi di Samp Tv, il collaboratore tecnico dello staff di Sinisa Mihajlovic Emilio De Leo ha parlato relativamente alle novità portate dalla nuova gestione tecnica, in particolare sulla scelta del modulo. Ecco quanto raccontato durante la trasmissione Studio Live e raccolto da Sampdorianews.net:
"Sono state fissate una serie di priorità tattiche che hanno determinato un cambio di rotta. Mettere alcuni giocatori nelle giuste posizioni può essere stato il primo passo giusto. Abbiamo lavorato su una serie di peculiarità nostre di natura tattica, ad esempio spostare il baricentro più avanti ed effettuare un pressing molto alto. Il mister inoltre ha voluto subito dare tanta autostima ad un gruppo giovane".
"Il nostro primo obiettivo è stato quello di dare certezze ad un gruppo che ne aveva perse un po'. Volevamo fin da subito portare avanti un progetto di crescita sia tattico sia motivazionale. Stiamo continuando a battere sugli aspetti principali del sistema di gioco e su come interpretarlo".
Sul modulo, in particolare: "Ho studiato tanti allenatori, negli ultimi anni il 4-2-3-1 del Bayern Monaco mi ha affascinato molto. All'inizio della mia attività, l'allenatore della Cavese era Mario Somma che utilizzava questo modulo che mi è piaciuto fin dall'inizio. Più di tutti mi ha impressionato Luciano Spalletti alla Roma, che faceva interpretare con imprevedibilità e creatività questo schema di gioco".
"Sono fondamentali le distanze tra i reparti nel 4-2-3-1, non c'è un ruolo fondamentale anche se la linea dei trequartisti è una sorta di ago della bilancia perchè danno equilibrio quando si deve ripiegare, e sostegno alla manovra offensiva quando si deve ripartire".
"Gabbiadini? È un giocatore fondamentale per gli equilibri perchè sa trovare spazio in fase offensiva ed è in grado di diventare un quarto centrocampista in fase di non possesso. Giocatori imprevedibili in grado di mettere in atto entrambe le mansioni non è semplice trovarli, ma abbiamo avuto subito grande disponibilità da Manolo e dagli altri trequartisti".
Infine, sul proseguo della stagione: "Il limite su dove possiamo arrivare siamo noi a doverlo fissare e soprattutto a meritarcelo. Un passo per volta e poi vedremo".


