Lazzara: "Bella Samp. Ed ora non disperdiamo il patrimonio degli ultimi 4 mesi"
Il giornalista di Primocanale, emittente con cui Sampdorianews.net ha una sinergia, Andrea Lazzara ha analizzato sul proprio blog Samplace il pareggio contro la Fiorentina:
"Cari amici di Samplace, bella e “rilassante” partita quella contro la Fiorentina. Con i viola, pur privi di alcuni pezzi da novanta, si è vista di nuovo un’ottima Sampdoria, incisiva, combattiva, aggressiva. E pazienza se, questa volta, non è arrivata la stoccata vincente alla quale, comunque, la squadra di Mihajlovic è andata più volte vicina. Definisco la partita rilassante perchè poter assistere a un bello spettacolo calcistico con la mente sgombra da pensieri è esercizio che in casa Samp manca da troppi anni, quattro, da quanto il pensiero era stupendo, e si chiamava zona Champions League.
Bene la difesa, compreso il soldatino Berardi, mostruoso Palombo in mezzo, un pò stanchi Gabbiadini ed Eder, diesel Soriano. Questi, in sintesi i miei giudizi su una squadra che, come dicevamo giorni fa, dovrà fare comunque più punti possibili da qui alla fine della stagione per toccare obiettivi sinceramente impensabili fino a qualche mese fa(ricordarlo non fa mai male). Ma intanto via alla pianificazione del futuro: il vantaggio di essere salvi a fine marzo è proprio questo e l’anno prossimo un passo in avanti potrà essere fatto se, ad esempio, si confermerà con Mihajlovic anche l’ossatura di una squadra che lo segue quasi ciecamente.
Visto che abbiamo parlato spesso in termini negativi di Da Costa, facciamo un rilievo favorevole al portiere brasiliano: so che a tutti voi i controlli di piede e i dribbling del numero 1 faranno venire i brividi ma se osservate, durante la partita, Mihajlovic, è proprio lui che insiste su questo giropalla “spinto” invitando la squadra ad affidarsi ai piedi del brasiliano che viene ripreso nè più nè meno di un giocatore di movimento quando, ad esempio, effettua il rilancio in una zona ritenuta non consona dal tecnico. Un segnale di grande fiducia da parte di Mihajlovic e anche un segno di quanto il tecnico serbo abbia inciso profondamente nella psicologia del gruppo: il patrimonio di questi quattro mesi esaltanti non andrà disperso in nessun modo. Ritornare nell’abisso delle indecisioni e degli errori, quello si sarebbe un peccato mortale".


