SAMPDORIA MOMENT: addio Vuja, un silenzio che vale più di mille parole
Stadio “Tardini”, 4 maggio 2014. Il momento da fotografare della partita della Samp di fronte a un Parma più motivato e dall'atteggiamento volitivo non è racchiuso nei minuti di gioco. L'emozione, la commozione, risiedono in quel minuto di silenzio carico di ricordi che saluta Vujadin Boskov.
Il lutto al braccio dei giocatori blucerchiati e nel cuore dei tifosi, che a Vuja saranno per sempre grati: per i risultati ottenuti, per aver preso per mano la Samp conducendola oltre quei sogni che non osavamo raccontare ad alta voce, ma soprattutto per l'Uomo che è stato. Boskov il maestro di calcio e di vita, fine psicologo dalle battute sagaci entrate a far parte del repertorio calcistico comune, che in realtà raccontavano il mondo del pallone in un modo schietto e puro, forse perso per sempre.
“Più in alto delle nuvole”, recitava uno striscione nella curva del “Tardini”, al settimo cielo laddove ci avevi condotto e da dove oggi ci avrai sicuramente osservati. Ci mancherai, zio Vuja, icona di un calcio genuino legata indissolubilmente alla storia gloriosa della Sampdoria di Paolo Mantovani.


