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tmw / sampdoria / News Doria
Gabbiadini: "Mi sento una prima punta. Chi mi ha sorpreso? Fiorillo e Regini"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 7 maggio 2014, 08:30News Doria
di Rudy Maccherozzi
per Sampdorianews.net

Gabbiadini: "Mi sento una prima punta. Chi mi ha sorpreso? Fiorillo e Regini"

L’attaccante blucerchiato Manolo Gabbiadini, che in questo campionato ha segnato fino ad oggi 8 reti, battendo il suo record personale, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere Mercantile.

Gabbiadini, come mai giochi sempre...altrove? “L’importante è giocare. Rispetto a Bologna, sono migliorato sia in presenze, una trentina, che in gol. Perciò bene così. Certo, io mi sento una prima punta”.

In casa della Juve ti saresti guadagnato una...chiamata. “Non so, c’è tempo per questi discorsi, io penso solo a giocare e le voci mi entrano da un orecchio per uscire dall’altro. Sono in comproprietà, vedremo, è presto per parlarne”.

La Juve in giro ha te, Berardi, Zaza. Se ti riprendesse? “Chi lo sa. Magari vado e non trovo spazio, vado e lo trovo ma faccio male, vado e lo trovo e faccio bene. Oppure resto. Ci penseremo”.

“Ho fatto un campionato in un ruolo funzionale al gioco di squadra, rientrando a tutto campo, a volte quasi da terzino, in partite come quella col Cagliari - ha proseguito il numero 11 blucerchiato analizzando il suo impiego nell’assetto tattico -. I tifosi mi hanno voluto bene anche per l’altruismo e non mancano mai di rendermene merito. D’altra parte questa situazione mi ha tenuto non sempre vicinissimo alla porta e non mi ha sempre consentito di mettermi in evidenza, sul piano personale, come avrei voluto e forse potuto”.

“Non ho mai fatto un’ossessione della maglia azzurra - ha proseguito sulle convocazioni in Nazionale -. Se arriva, è conseguenza di quel che faccio nella mia squadra di club. Non ho mai avuto il chiodo fisso del Mondiale”.

Tu facevi bene anche nella prima parte di stagione, ma come ti spieghi un andamento così diverso? “Io credo che a danneggiarci sia stato soprattutto il derby. Arrivava presto, è una partita che potevamo vincere come perdere, ma averlo perso in modo così pesante ha lasciato strascichi. Con il cambio di allenatore, siamo riusciti a ritrovare la giusta serenità per rendere secondo le nostre possibilità”.

Che cosa ti ha sorpreso, della Sampdoria?Fiorillo e Regini. Il primo non lo conoscevo, me ne avevano parlato benissimo, ma alla resa dei conti si è rivelato ancor più forte di quanto avessi sentito dire”.