Il Mihajlovic-pensiero : "Sono state spese tante energie"
Sinisa Mihajlovic commenta il match nella sua ultima panchina stagionale al "Ferraris". Come riportato da Sampdoria.it, il tecnico, al di là della sconfitta odierna, appare soddisfatto della stagione blucerchiata, caratterizzata da una grande rincorsa invernale che ha portato alla permanenza in Serie A con largo anticipo.
"L'obiettivo della squadra prima che arrivassi era la salvezza. Poi per tre o quattro mesi abbiamo fatto ottime cose, salvandoci con otto giornate d'anticipo. E per tutto questo il merito va ai ragazzi, che ringrazierò tutta la vita per quello che hanno fatto. Una volta salvi però non siamo riusciti a cambiare obiettivo in corsa, perché sono state spese tante energie. I ragazzi non hanno trovato più la cattiveria di quel periodo - prosegue Sinisa parlando della rincorsa cominciata a novembre -, perché inconsciamente hanno subito un po' di contraccolpo. Non siamo una grande squadra con grandi giocatori, che ha l'interruttore e può sceglie se giocare al massimo o meno. Noi non possiamo permetterci di schiacciare il tasto di spegnimento".
"Penso che per 30 minuti abbiamo giocato alla pari, creando anche tante occasioni. Ho riletto le statistiche: abbiamo fatto 18 tiri. E loro due. Il Napoli però ha sfruttato delle occasioni, noi no. Possiamo anche dire che il secondo e il terzo gol erano evitabili, ma abbiamo perso meritatamente contro la formazione con il miglior potenziale offensivo d'Italia. Siamo andati sullo 0-2. E appena fatto il 2-1 abbiamo subito un'altra rete. Siamo ripartiti, occasione per Maxi e gol loro. E questo dice molto. Se gli lasci la possibilità di segnare loro ti fanno gol, noi invece non ci siamo riusciti. Lavorare sulla cattiveria sotto-porta? E come fai se non facendo quello che facciamo tutti i giorni cioè allenandoci? Non a caso, in settimana, io mi arrabbio con loro quando non hanno la cattiveria giusta in allenamento o giocano con nonchalance. Poi la domenica si fanno gli stessi errori. Fiorillo? Non possiamo giudicare un portiere da una partita. Non è facile farsi trovar pronto in poche partite. Sapere che in cinque giornate ci si gioca il futuro rende le cose più difficili. Nonostante quanto è successo oggi non è cambiata la mia impressione su di lui: devo dire però che quando gioca a Genova è un po' meno tranquillo rispetto a quando è fuori casa; in altre circostanze mi era apparso più tranquillo".
L'ultimo pensiero è poi sul futuro. Mihajlovic spiega: "Io sto qui, tra sette giorni abbiamo un'altra partita. In settimana comunque ci incontreremo, poi si vedrà. Juventus e Lazio? Chiacchiere dei giornali. Io non ho parlato con nessuno e non mi permetterei mai: sono concentrato con questa società. Si parlerà e si deciderà. Se da una parte o dall'altra non dovesse andare bene, mi guarderei in giro. Non sono una di quelle persone che sta seduta su due sedie e prende impegni con gli uni e gli altri. È una faccenda di rispetto, per la società, per i giocatori e per l'ambiente tutto".


