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tmw / sampdoria / News Doria
Zenga: "A Ferrero non posso che fare un grosso in bocca al lupo. Se Mihajlovic ha deciso di rimanere alla Samp..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
mercoledì 18 giugno 2014, 09:38News Doria
di Lorenzo Montaldo
per Sampdorianews.net

Zenga: "A Ferrero non posso che fare un grosso in bocca al lupo. Se Mihajlovic ha deciso di rimanere alla Samp..."

Walter Zenga conosce eccome l'ambiente della Samp. Arrivato a Genova nel '94, all'interno della trattativa che portò Pagliuca all'Inter, con il difficile compito di non far rimpiangere il portiere dello scudetto, il numero 1 milanese ha collezionato in blucerchiato 41 presenze fino al '96. Appesi scarpini (e guanti) al chiodo, Zenga si è reinventato allenatore, cominciando il suo peregrinare tra Italia e estero, tra Stati Uniti e Romania, Serbia e Turchia, Emirati Arabi e Arabia Saudita. L'Uomo Ragno ha commentato gli ultimi ribaltoni societari avvenuti in casa Samp per ilpubblicista.it, portale in sinergia con Sampdorianews.net:

Come un fulmine a ciel sereno, Edoardo Garrone ha venduto la Samp a Massimo Ferrero. Non sono trapelate indiscrezioni nei giorni precedenti, il tutto nello stile Garrone. I tifosi paiono perplessi da questa nuova presidenza e dal personaggio Ferrero proveniente dall'ambiente cinematografico. Lei cosa ne pensa e come ha appreso la notizia?
“Mi ha sorpreso, soprattutto perché non esistevano "avvisaglie" al riguardo. Non conosco Ferrero e non saprei esprimere un giudizio”.

"Ero esausto, il calcio non era il mio ambiente". Le dichiarazioni di Garrone a pochi giorni dalla vendita. Serietà, stile e classe hanno caratterizzato i Mantovani prima e i Garrone poi. Cos'hanno lasciato queste famiglie al calcio italiano? Quali sono i ricordi che le rimarranno indelebili e l'augurio che si sente di fare al nuovo Presidente?
“Mantovani, Garrone mettiamoci anche Moratti, per non parlare di Sensi, queste famiglie hanno dato tanto ma soprattutto amato le loro squadre. Al nuovo presidente non posso che fare un grosso in bocca al lupo e sperare che non deluda le aspettative dei tifosi blucerchiati”.

Mister Sinisa Mihajlović, che aveva firmato il rinnovo con Garrone, ha sposato il progetto del Presidente Ferrero ed ha deciso di rimanere alla guida dei blucerchiati. Condivide la scelta?
“Sinisa è un caro amico e sono felice quando gli amici stanno bene, se ha deciso di rimanere alla Samp e poi di restare con il nuovo presidente lo avrà fatto valutando il tutto”.

Prima dell’avventura con l’Al-Jazira, dopo tre anni e mezzo l'esonero dall' Al Nasr.
“Non c'è stato esonero, ma la società ed io abbiamo risolto il contratto in maniera amabile, dopo sette mesi di lavoro durante i quali vi ho messo passione, energia e tutto quello che potevo dare per risollevare la squadra (presa a novembre, ottava in classifica, con una situazione sanitaria disastrosa, ben otto giocatori infortunati, ndr), arrivando al terzo posto (che poteva facilmente essere il secondo, sacrificato in onore della qualificazione nei gruppi di Champions,) arrivando a disputare una finale di Coppa, persa 2a1 e a giocare gli ottavi di finale di Champions League Asiatica, dopo un girone a dir poco tosto (Al Shabab, Saudi Arabia, Esteghlal, Iran e Rayann Qatar) e dopo aver vinto, per la prima volta nella storia degli Emirati Arabi, una gara di Champions in Arabia Saudita. Bene, dopo tutto questo, alla fine le idee e i progetti non coincidevano e a quel punto è meglio non continuare, per entrambi”.

Era stato accostato alla Lazio che poi ha scelto Pioli. Ci sono possibilità di un suo ritorno in Italia? Le piacerebbe?
“La Lazio? No, non c'è mai stato niente, mai parlato con Lotito...Ritornare? Se ci fosse l'occasione sicuramente la valuterei”.

"Nella vita si lavora per un sogno.." - ha dichiarato. Qual è il sogno di Walter Zenga?
“Il mio sogno rimane allenare l'Inter ma, comunque, rimane un sogno allenare ogni giorno e cercare sempre nuove sfide”.