SAMPDORIA MOMENT: la punizione velenosa di Gabbiadini beffa Perin
L'intensità e l'agonismo non mancano sin dal fischio d'inizio, ma le marcature strette e il pressing serrato causano per buona parte della gara un annullamento di forze, con pochissime azioni da goal e ancor meno conclusioni che possano impensierire i due estremi difensori.
A rompere gli equilibri e ammutolire i tifosi rossoblù ci pensa Manolo Gabbiadini, con una delle sue specialità: il calcio di punizione. Quando scocca il 30' il Gabbia va sul pallone, ma la posizione non è certo ottimale per il tiro in porta, piuttosto per una parabola tesa dalla destra sul quale possano intervenire i saltatori blucerchiati.
Quel che non si aspetta Perin, però, è che sulla traiettoria velenosa pennellata dall'attaccante lombardo nessuno intervenga: a vuoto i difensori rossoblù – forse troppo preoccupati dai blocchi in area finendo col dimenticarsi del pallone – mentre nessun blucerchiato interviene (ed è meglio così perché il rischio fuorigioco era altissimo). Nessuno la tocca e la velenosa palla di Gabbiadini si insacca alle spalle del portiere del Genoa, facendo esplodere l'entusiasmo della Sud e facendosi sommergere dai compagni. Il Derby numero 109 è della Sampdoria e Manolo Gabbiadini, che fino a quel momento si era visto a corrente alternata, è il Re per una notte di festeggiamenti a tinte blucerchiate.


