Viviano: "Nazionale obiettivo di tutti. Senza ultrà non ci sarebbe il calcio"
La seconda puntata di Thank gol it’s friday, trasmissione tv settimanale de La Gazzetta dello Sport, curata da Andrea Di Caro e in onda su gazzetta.it, è stata girata questa settimana al campo Gloriano Mugnaini di Bogliasco ed il protagonista è stato il portiere della Sampdoria Emiliano Viviano.
Il neo acquisto blucerchiato, arrivato dal Palermo nella scorsa sessione di mercato estivo, si è raccontato a viso aperto ai microfoni della "rosea" e si è poi dovuto cimentare in una gara di punizioni nientemeno che contro Mister Sinisa Mihajlovic, indiscusso e leggendario campione proprio dei calci piazzati.
Come ti trovi a Genova?
"Benissimo. Posso finalmente tornare a giocare dopo un anno passato a guardare gli altri, in Inghilterra, anche se è stata un'esperienza meravigliosa perché il calcio inglese è il più bello del mondo."
Pensi alla nazionale?
"La nazionale dev'essere un obiettivo per ogni ragazzo che giochi a pallone. Ne ho fatto parte per alcuni anni, non capisco chi fa polemiche sulle convocazioni."
Emozionato per la prima al Ferarris?
"Sì, lo stadio di Marassi è meraviglioso e non vedo l'ora di entrarci da atleta di casa."
Il nuovo sponsor della Samp?
"Un'iniziativa molto carina del nostro Presidente per promuovere gli spettacoli. Siamo contenti di indossarlo."
Sei spesso stato definito un portiere-ultrà. Perché hai detto che gli ultras sono la parte bella e sana del calcio?
"Senza ultras e senza tifosi non ci sarebbe il calcio. A volte si sfocia in delle cose che non hanno niente a che vedere con il mondo ultrà. Se uno spara non è un ultrà, è un delinquente. Bisognerebbe cercare di più il dialogo, bisogna cercare di prevenire e non dare un daspo di 5 anni a uno che accende un fumogeno in mezzo alla strada."
Metà dell'incasso di Sampdoria-Torino andrà devoluto alla ricerca contro la SLA...
"Invitiamo tutti allo stadio per darci una mano, - le parole riprese da Sampdorianews.net - ma sopratutto perché metà dell'incasso andrà in favore della lotta di una malattia, la SLA, che sta facendo tantissimi morti e tantissima tristezza nelle persone."
Sei un artista della "supercazzola". Una a Mihajlovic la faresti?
"No, meglio di no. E' capace che torni col fucile. Troppo pericoloso..."
A parare i rigori sei bravo. Con le punizioni come te la cavi?
"Dipende sempre da chi le calcia..."
Quale titolo vorresti leggere un giorno sulla Gazzetta?
"Il calcio italiano è tornato grande."
Per la cronaca, la sfida a punizioni con Mihajlovic è terminata 3 a 2 per Viviano, con due legni presi dal Mister serbo e una parata del portiere fiorentino.


