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"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": Dall'Irlanda: "Con la speranza che Sansone abbia più spazio". Da Cipro: "Buttato via il primo tempo a Cesena"
lunedì 1 dicembre 2014, 10:30News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": Dall'Irlanda: "Con la speranza che Sansone abbia più spazio". Da Cipro: "Buttato via il primo tempo a Cesena"

Tradizionale analisi dei nostri corrispondenti dall'estero sulle ultime gare disputate dalla Sampdoria: i pareggi con Milan e Cesena.

LAURA MATTIA PARISE (SVIZZERA): Non si può e non si deve ogni volta regalare un tempo all'avversario! È successo contro il Milan, è successo contro il Cesena, abbiamo raccolto inevitabilmente anche più di quanto meritato. Se contro il Milan che ci pressava a tutto campo possiamo essere contenti di aver preso un punto, anche se in casa, non posso dire di esserlo altrettanto  contro un buon Cesena che anche grazie a noi sembrava una grande squadra. Così non va, non si deve assolutamente mai sottovalutare l'avversario e scendere in campo credendo di avere la partita e la vittoria in pugno. Il primo tempo di non è stato all'altezza del secondo, e nella ripresa, grazie anche al fatto che non siamo mai e dico mai precisi sotto porta, solo grazie ad un autogol siamo riusciti a non perdere. Se la partita dura novanta minuti si devono giocar tutti non solo la metà, e non si deve assolutamente perdere la concentrazione come ha fatto Soriano e fare un fallo talmente ingenuo che ci poteva costare molto più caro. L'imprecisione sotto porta ormai son giorni e giorni che la fa da padrona nella nostra squadra e questo è inaccettabile. Non capisco perchè Sinisa non abbia sostituito Gabbiadini molto sottotono già all'inizio del secondo tempo, si era capito subito che con il Cesena non c'era proprio! Non sono una fan di Bergessio, quelle poche volte che gli viene data l'occasione di giocare non lascia particolari tracce e quando si trova la palla tra i piedi la spreca. Sarà molto dura contro il Napoli.

PAOLO CAPURRO (NUOVA ZELANDA): Due punti guadagnati o quattro persi? E' la domanda che un po' tutti ci facciamo dopo questo doppio pareggio con Milan e Cesena. Una cosa è certa, la Samp avrà pure rallentato la sua incredibile corsa delle prime giornate ma resta una squadra solida, forte e  capace di giocare alla pari con qualsiasi avversario. Poi se non riesci a vincere facendo 16 tiri in porta a Cesena puoi fare mea culpa o puoi lamentarti della sfortuna, ma rimani comunque una squadra in grado di lottare per i piani alti della classifica e per la zona Europa. Anche i singoli non hanno deluso, Okaka ormai merita di essere un punto fermo in nazionale così come Soriano, Eder si è sbloccato e compie  un lavoro difensivo impeccabile. Poi non ci si può lamentare di Bergessio se non segna in quei pochi minuti che scende in campo, mentre Sansone ha confermato anche a Cesena il suo abbonamento per pali e traverse, ma non disperiamoci, i gol arriveranno anche per loro. Questa Samp è grande, le manca poco per essere grandissima e forse non lo sarà mai, ma godiamoci comunque questo momento di forma: la squadra gioca, diverte, ha grinta e ha già dimostrato di sapersi rialzare di fronte alle sconfitte.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Queste ultime due partite hanno confermato le certezze e le perplessità di questo inizio campionato. A Marassi la Samp gioca bene con un ottimo Milan, rimette in piedi una partita compromessa dal goal subito in contropiede e con grande spirito di squadra agguanta il pareggio con il solito monumentale Okaka per poi passare in vantaggio col goal in mischia di Eder. Peccato per lo scivolone di Mesbah e per non essere riusciti a portare a casa i tre punti ma la prestazione lascia ben sperare. A Cesena si aspettano conferme, vogliamo capire se la Samp è davvero una grande squadra e può ambire al terzo posto... E invece solita prestazione opaca che purtroppo abbiamo visto spesso in trasferta (escluso il primo tempo di Cagliari). Quattro punti in cinque partite fuori casa sono troppo pochi per una squadra che vuole ambire a certi traguardi. Unico aspetto positivo la reazione (quella sì da grande squadra) al goal subito, con il Cesena chiuso nella sua area e preso a pallonate per mezz'ora. Meglio creare e sprecare dieci occasioni che non tirare mai in porta, prima o poi gli attaccanti saranno più precisi e cattivi sotto porta. Adesso sotto con il Napoli: per ambire al terzo posto serve che i giocatori in grado di fare la differenza si assumano la responsabilità di prendere per mano la squadra. Okaka, Soriano e Obiang lo stanno facendo, Gabbiadini invece continua a fare (male) il suo compitino senza mostrare quella grinta necessaria per emergere definitivamente. Qualità da top player nascoste in una timidezza che non gli permette di esplodere. Se Manolo lo capirà allora la Samp potrà guardare davvero molto in alto.   

CORRADO CAMERA (CIPRO): Per la prima volta in questa stagione, alla fine della partita con il Milan, ho provato un forte senso di fastidio che mi sono trascinato dietro per due giorni. Intendiamoci, un pareggio con il Milan è sempre un pareggio contro una grande squadra, anche se la stagione dei rossoneri non è fino ad ora particolarmente brillante. D'altro canto, una volta ribaltato il risultato sembravamo in grado di controllare agevolmente la partita, il Milan faceva fatica a reagire e avevo la fortissima impressione che il risultato fosse ormai sui giusti binari. C'è stato l'episodio molto sfortunato del rigore, per altro giusto secondo me, e in seguito abbiamo anche rischiato di perderla. Tutto per una scivolata, pessime memorie...  Sulla partita di Cesena concordo per la maggior parte con l'analisi del mister. Primo tempo buttato in cui siamo stati molli e senza idee, e nonostante questo abbiamo creato due nitide palle goal (Eder di testa solo in mezzo all'area e la punizione allo scadere). Il secondo tempo l'abbiamo iniziato con un'altra verve ma per la prima volta in stagione, tra il goal subito e l'autogoal, ho visto una squadra un po' confusa e confusionaria. La reazione c'è stata, ma sembravamo poco organizzati e davamo l'idea di poter star lì ore senza concludere nulla. L'autogoal ci ha ridato fiducia e ho poi visto un'ottima squadra capace di creare gioco e occasioni in serie senza però riuscire a sfruttarle, anche grazie ad ottimi interventi del portiere avversario. Considerati anche i risultati del weekend è stata un'occasione persa per guadagnare qualche punto sulle altre concorrenti all'Europa, che credo ormai possa essere considerato un obiettivo.

MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): prima di fare certe considerazioni non bisogna mai dimenticarci l'ottimo inizio di stagione dei  blucerchiati, in pochi se lo sarebbero aspettati su questi livelli, abbiamo giocato ormai un terzo di campionato e siamo quarti, perdendo soltanto una partita. Sono arrivati soltanto due punti con Milan e Cesena, ma abbiamo avuto tante possibilità per vincerle. Nella prima mezz'ora ci è stato superiore il Milan, poi siamo venuti fuori alla grande tra la fine del primo tempo e la prima parte della ripresa. In terra romagnola abbiamo sprecato troppe occasioni sotto porta contro uno degli avversari più in difficoltà del campionato.

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): La sensazione è che continuiamo a raccogliere meno punti di quello che costruiamo in campo. Dopo queste due partite contro Milan e Cesena usciamo con soli due punti e tanto rammarico; troppi errori sotto porta e qualche disattenzione di troppo in difesa, (che a inizio campionato non avvenivano) ci devono fare riflettere. Specialmente contro i romagnoli, si è vista una squadra capace di costruire azioni pericolose, anche con una buona trama di gioco, ma incapace di realizzare; Eder si è trovato almeno due volte in condizione di fare molto male alla difesa avversaria ma, davanti alla porta, ha fallito (specialmente il colpo di testa da posizione ravvicinata). Se si vuole puntare a qualcosa di più della parte sinistra della classifica di Serie A, bisogna finalizzare gran parte di ciò che si crea. La nota positiva per me, è aver visto di nuovo Sansone in campo; da due anni lo pubblicizzo ritenendolo un giocare dalle ottime qualità tecniche ma che non riesce a trovare spazio (Sinisa probabilmente conoscerà le cause). Come spesso gli accade è stato sfortunato colpendo un palo che ci poteva regalare la meritata vittoria. Con la speranza che abbia più spazio in seguito, Forza Samp!

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): Vero che abbiamo perso e casualmente solo una volta…ma è anche vero che ne pareggiamo troppe. Se con la Roma poteva ancora andar bene, il pareggio a Cesena lascia parecchio amaro in bocca, intendiamoci…ben contento io e tutti i sampdoriani della classifica, ma verrebbe da dire “se non ora quando ???”. Se non sfruttiamo ora la strana situazione dellesquadre candidate alle posizioni di top frenate da errori, assenze, problemi tecnici, quando potremo ritrovare una situazione cosi’ favorevole?? Sulla squadra e sul gioco poco da dire, occorrerebbe ripetersi: giochiamo bene, corti, pressiamo bene e ripartiamo veloci, solo non sfruttiamo le tante occasioni che il gioco ci propone e inevitabilmente ne paghiamo le conseguenze. Ho rivisto volentieri domenica Sansone, pimpante quanto mai. e giustamente subentrato ad uno spento Gabbiadini, sempre avulso dal gioco, troppo sacrificato forse in un oscuro ruolo di centrocampista aggiunto, ruolo che se non in perfetto stato físico ne condiziona probabilmente il rendimento nella fase avanzata. Sempre più sorprendente Okaka, gli assist che sforna ormai non si contano più, senza parlare del fatto che riesce a fare reparto da solo e bloccare due difensori sempre alle sue calcagna. Stasera sarà dura, ma solo se non giocheremo da Sampdoria di Miha… se riusciremo a garantire concentrazione e pressing alto recupereremo il terzo posto.

MARIUS VADUVA (ROMANIA): La nostra Samp continua la striscia dei risultati positivi. In una parte del campionato caratterizzata da tanti punti buttati via a causa di tanti pareggi, il Doria diventa la regina dei pareggi, insieme al Milan e Sassuolo. La partita col Milan è stata giocata a viso aperto, potevamo perderla o vincerla, una gara con tanta qualità e emozioni. Siamo partiti male, ma abbiamo reagito prima dell'intervalo con Okaka. Nella ripresa è salito in cattedra Soriano, un giocatore che personalmente seguo da tanto tempo, un titolare a Varese nello spareggio promozione di 2 anni fa, adesso una personalità nel centrocampo della Sampdoria, entrato anche nel giro della Nazionale di Conte. Impressionante il suo palleggio e sacrificio in entrambe fasi del gioco. Qualche difficoltà in difesa si è notata, piccole disattenzioni mostrate anche a Cesena. Questo è un momento chiave della stagione, i nostri beniamini devono salire al prossimo livello. Siamo una squadra da parte sinistra della classifica, anche noi dobbiamo mostrare in campo le qualità di una squadra del terzo-quarto posto. Ci serve maggiore cattiveria nel concretizzare le occasioni create, con il Cesena abbiamo sfruttato poco da quello che potevamo raccogliere. Saluto l'ingresso in campo di Sansone che aspettavo da tempo, lui porta sempre vivacità, creatività e entusiasmo nel nostro attacco. Spero che possa essere utilizzato almeno nella ripresa contro il Napoli. Ci aspetta una partita di grande intensità con un Napoli pieno di stelle, dobbiamo mostrare ancora una volta la nostra sampdorianità in campo e sugli spalti. Possiamo vincere, possiamo giocarcela alla grande, mostrando le nostre capacità di imporre il nostro stile con qualsiasi avversario. Forza Samp, Vai avanti verso la vittoria!

VANJA AGOSTINETTI (SVIZZERA): "C'è poco da ridere se non segniamo." Così diceva Mihajlovic nel ritiro estivo, cosa che d'altronde ho pensato durante la partita contro il Cesena. La Sampdoria in quest'ultimo match ha fatto tantissimo gioco, ha avuto moltissime occasioni, eppure le è mancato il cinismo giusto per fare propri i tre punti. Ottima la prova si Soriano, giocatore incredibilmente rinato, che dopo la convocazione è apparso molto galvanizzato. Chi invece a mio parere deve ancora un po' maturare in termini di agonismo e cattiveria è Gabbiadini, giocatore dal grande talento ma dal carattere ancora un po' incompiuto. Non ho apprezzato granchè le critiche a Bergessio, invece. Verissimo che ha sbagliato un gol incredibile, ma sentirlo bollare come pacco dopo che da mesi gioca quasi solo spezzoni di partita mi pare ingeneroso. Facendo un salto indietro alla partita contro il Milan, ho avuto il grande rammarico di vedere una squadra forte, che avrebbe meritato la vittoria, ma che ha perso la grande occasione di fare la pelle ad una "grande" (virgolettato, perchè al momento in A l'unica grande è la Juventus: il livello delle altre si è appiattito terribilmente verso il basso). Anche qui vi sono stati ottimi segnali da parte di tutti, ma è mancato il giusto cinismo quando sul 2-1 si poteva insistere e chiudere la partita. Ci ha pensato la sfortuna, ed una manina di Mesbah che non si è capito quanto fosse volontaria ma che nel dubbio, dovendo essere onesti, c'è da dire che andava fischiata.