Lombardo: "Mihajlovic ha plasmato la Samp. E' rimasto se stesso"
Attilio Lombardo ha esternato, in qualità di doppio ex, le proprie sensazioni in vista di Lazio - Sampdoria ai taccuini del quotidiano Il Messaggero:
"Lazio e Sampdoria sono due squadre che porterò sempre nel mio cuore, ho contribuito con entrambe a scrivere una pagina di storia. Impossibile dimenticare".
Inevitabili i riferimenti agli scudetti conquistati: "Quello vinto a Genova. Il primo della mia carriera. Una vittoria sofferta, cercata. Ma anche quello in biancoceleste mi ha regalato emozioni che porterò sempre dentro dime. Vincerlo all’ultima giornata dovendo aspettare più di un’ora non è proprio una cosa che capita ogni campionato".
Le proprie sensazioni sul lavoro svolto da Sinisa Mihajlovic in blucerchiato e la lotta per il terzo posto: "Sinisa è cresciuto tantissimo in questi anni come allenatore. Fin dagli inizi come calciatore è stato educato a pane e acqua e questo lo ha aiutato molto. È rimasto se stesso e questo alla lunga paga sempre. Alla Samp ha dato carattere, plasmando i giocatori.
Credo che il Napoli, nonostante sia stato discontinuo, resti in pole. Un gradino dietro vedo la Lazio, i blucerchiati la sorpresa. Mi aspettavo una simile posizione da parte dei biancocelesti. Pioli è un allenatore che stimo tantissimo. Ha saputo dare un’anima alla squadra con la filosofia del lavoro. Ci sono giocatori importanti e altri che lo sono diventati. Basti pensare che uno come Klose resta in panchina. Questo vuol dire che Djordjevic sta facendo davvero molto bene.
Il mio cuore indica il segno X. Con un pareggio non soffrirei per nessuna delle due. Nella Lazio dico Anderson, nella Sampdoria penso ad Okaka".


