ESCLUSIVA SN - Gasparin: “A Correa diamo il tempo di maturare. Si torna a monitorare il mercato globale. Per Muriel Marassi...”
In esclusiva per Sampdorianews.net, l’ex direttore generale della Sampdoria Sergio Gasparin ha espresso i suoi pareri sulla situazione attuale del calciomercato dei blucerchiati e sui tanti nomi che stanno circolando in questi giorni in ottica blucerchiata.
Ecco le sue parole al riguardo:
Direttore Gasparin, partiamo da un giocatore che Lei conosce molto bene dai tempi di Catania. Gonzalo Bergessio è arrivato in estate alla Samp con l’etichetta di colpo di mercato, poi i fatti hanno detto altro per via anche dell’alto rendimento offerto da Okaka. Quali pensa siano stati i problemi che l’attaccante argentino ha incontrato a Genova? “Io penso che i problemi siano quasi esclusivamente attribuibili all’esplosione di Okaka. Nel senso che Gonzalo Bergessio era e rimane un giocatore estremamente importante. Bisogna tener conto che in tre stagioni a Catania ha realizzato 30 goal, senza battere punizioni e calci di rigore, visto che c’era uno specialista come Francesco Lodi. E’ un giocatore estremamente generoso, che mette a disposizione della squadra le sue qualità, ed è un bravissimo ragazzo. Ecco che credo che l’unica forma di penalizzazione si a dovuta al rendimento di Okaka, che indubbiamente ne ha ristretto gli spazi. Pur essendo diversi dal punto di vista fisico, ricoprono lo stesso ruolo in campo anche se in modo differente”.
La Samp farebbe bene a puntare ancora su di lui o dovrebbe prendere in considerazione le offerte che eventualmente perverranno per il numero 18 blucerchiato? “Io di Gonzalo non mi priverei, sarebbe un giocatore importante. Però bisogna vedere e collocare questo tipo di analisi all’interno di quella che è la strategia della Samp. Vedo che sono interessati, o qualcosa in più interessati, visto che alcune trattative sono in uno stato avanzato, ad alcuni giocatori tutti dal punto di vista anagrafico giovani o molto giovani. E quindi se la strategia della Sampdoria è quella di sposare la linea verde, che indubbiamente è premiante in termini di investimento e di futuro, ecco che allora gli spazi per Bergessio si andrebbero a restringere ancor di più. E sarà egli stesso, in virtù di quella generosità e disponibilità di cui ho parlato prima, ad avere la necessità e la volontà di trovare maggiore possibilità e continuità d’ impiego”.
La prima operazione del mercato in entrata della Samp è stata l’acquisto, già ufficializzato dall’Estudiantes, del trequartista argentino Joaquin Correa classe 94’. Un’operazione fulminea quella condotta dalla Samp che ha senz’altro sfruttato i buoni rapporti intercorrenti con Veron, ex blucerchiato e attuale presidente del club argentino, sulla base di 10 milioni di dollari (al cambio 8 milioni di euro). Innanzitutto come valuta l’acquisto di Correa e se pensa che l’argentino avrà bisogno di diverso tempo per adattarsi al calcio italiano. “Ad Udine avevamo un’affermazione scolpita nel marmo: considerare il primo periodo, a volte una stagione intera, quando il giocatore arrivava sul suolo italico, di acclimatamento e ambientamento in termini generali. In termini di allenamento, dal punto di vista fisico, in termini di metodologia tattica, in termini di alimentazione, in termini di studio della lingua. E quindi sarà indubbio che Correa avrà necessità anche lui di tempo; adesso tutti stanno parlando di Dybala del Palermo, ma prima ricordiamoci la sua prima stagione in rosanero che è stata sicuramente non all’altezza delle qualità del ragazzo. Correa è un giocatore, non dimentichiamolo, del 94’ che ha fatto vedere delle cose importanti con l’Estudiantes, ma stiamo parlando di un giocatore che fino ad ora nel campionato argentino aveva realizzato cinque reti. E’ un giocatore che il suo tecnico, Pellegrino, lo faceva spesso giocare sugli esterni; è un trequartista che opera nel centro sinistra pur avendo abilità tecniche con entrambi i piedi, è un giocatore che ha una buona conclusione dalla distanza e bravo anche sui calci piazzati. Potrebbe assomigliare al Kakà prima maniera arrivato in Italia, stessa struttura fisica, siamo sull’ordine dell’1 e 87 cm, stessa progressione palla al piede in grado di spaccare le difese col cambio di passo. Ha queste caratteristiche Correa, ma il comandamento numero uno è quello di dargli il tempo di crescere e maturare e di capire il calcio italiano”.
La Samp sembra stia per chiudere un altro acquisto per il reparto offensivo, orfano ormai di Gabbiadini partito in direzione Napoli. La trattativa con l’Udinese per acquistare Muriel sembra in uno stato molto avanzato, un giocatore, quello colombiano, che non ha ancora mostrato tutto il suo enorme potenziale. Genova potrebbe essere la piazza giusta per il suo rilancio? “E’ un ragazzo che conosco bene, perché lo andammo ad acquisire quando ero ancora a Udine, prima di arrivare alla Samp. Il colombiano sembrava destinato ad un grandissimo avvenire, l’acquisizione dal Deportivo Cali fu molto importante dal punto di vista economico. Teniamo conto che nel 2012-2013 Muriel classe 91’, paragonabile ad un 94’ di adesso, ha segnato 11 reti in Serie A; purtroppo nelle stagioni successive non si è ripetuto, 4 goal l’anno scorso ed è ancora a secco quest’anno. E’un giocatore di grandissime qualità, che è stato alcune volte fermato nel momento della massima esplosione da infortuni che gli hanno rallentato questo percorso di crescita. Un giocatore di enorme potenziale e speriamo per lui, per il calcio italiano e internazionale in genere che riprenda quel percorso che si è parzialmente interrotto. Le qualità di Muriel non si discutono, è indubbio che deve ritrovare il passo che l’aveva messo all’attenzione di tutti i club europei. Si tratta di un investimento importante da parte della Samp, così come quello di Correa, e che quindi va soppesato con grande attenzione, però sono certo che i dirigenti della Samp si cauteleranno nel modo migliore sia per quanto riguarda Muriel che per il trequartista argentino”.
Nel caso di conclusione positiva della trattativa, pensa che la grinta e la determinazione di un allenatore come Mihajlovic possa essere la "medicina" giusta per Muriel? “Mihajlovic sta facendo un grandissimo lavoro, senza dubbio. Muriel ha avuto nel suo percorso però un altro grande allenatore come Francesco Guidolin, e quindi rispetto a questo tipo di situazione il giocatore dovrà dimostrare qualcosa. Non dimentichiamoci la giovane età del giocatore e il fatto che sia sudamericano, colombiano per essere precisi. Loro sentono molto quello che è anche il calore della piazza, della realtà nella quale sono chiamati ad esprimersi. Marassi da questo punto di vista è magico, nel senso che può rappresentare effettivamente un iniezione di entusiasmo , di passione e di euforia, che potrebbe solo far bene al ragazzo. Sotto questo aspetto sono sicuro che Mihajlovic sarà importante per il giocatore, così come altrettanto sarà importante proprio l’ambiente e la situazione complessiva che si respira all’interno dello stadio della Samp”.
Dal 14 gennaio al 7 febbraio, in Uruguay, si terrà il Sudamericano Sub20. Tra i talenti da non perdere c’è anche quello di Andres Ponce, classe 96’, già bloccato dalla Sampdoria che lo ha strappato alla concorrenza di molti club, in Italia e non solo. Come valuta il fatto che la Samp si stia nuovamente muovendo tanto a livello internazionale per accaparrarsi questi ragazzi dal grande potenziale? “Sabato sono in partenza proprio per seguire da vicino questa manifestazione. Ma prima sorrido nel sentire queste parole e mi fà piacere rispondere a questa domanda. Nella mia esperienza in blucerchiato, nella quale, lo ricordo a tutti, eravamo quinti in classifica a meno due dalla zona Champions e lo sappiamo poi come è andata a finire quella stagione sportiva, quando si è voluto modificare un modello organizzativo vincente, uno dei motivi della nostra interruzione del rapporto è stato proprio quello di non investire sul mercato internazionale a scovare nuovi potenziali campioni. Mi fà piacere che la Sampdoria si riappropri di quella strada maestra che avevo già percorso ad Udine e che è in grado di rappresentare, non tanto e non solo in Europa, ma anche in Sudamerica, Africa, Asia, l’attenzione a quei mercati dove i costi economici d’investimento sono diversi. Dove i margini di crescita e di sviluppo di determinate qualità di giocatore se seguite con grande attenzione e con grande professionalità, possono dare grandi soddisfazioni. Sotto questo aspetto io credo che oggi sia inevitabile, anzi indispensabile, per un club strutturalmente e modernamente organizzato guardare con attenzione il calcio globale in genere".
Su Andres Ponce cosa ci può dire, che tipo di giocatore è? “Ponce è un ragazzo molto giovane. Ha mostrato e posto in essere delle qualità interessanti, sul quale si sono mirate attenzioni di osservatori di svariati club. L’operazione della Samp credo che sia quella di cercare di anticipare i tempi e scommettere sull’esplosione del giocatore, quindi cercare di arrivare nel momento nel quale i costi sono ancora accettabili”.
Stesso cognome, altro giocatore. Questa volta andiamo in Argentina. Tra i talenti più promettenti del territorio albiceleste c’è da sottolineare quello di Ezequiel Ponce, attaccante classe 97’ del Newell's Old Boys. Alcuni rumors hanno parlato di una possibile sinergia Roma-Samp per accaparrarsi il giocatore e sbaragliare la concorrenza, Tottenham su tutti. Anche qui Le chiedo un parere sul giocatore e sulle sue caratteristiche di gioco. “Sarebbe un’operazione simile a quella che la Roma ha imbastito col Cesena per Carbonero. E’ un ragazzo che ha iniziato adesso, ha debuttato nello scorso anno nelle fila del Newell’s; è un attaccante, non è molto alto ma è forte fisicamente, strutturalmente simile a Bergessio, davvero bravo sul piano tecnico. Può giocare in un sistema di gioco in cui ci sono due punte o anche nei tre andando a svariare sugli esterni; nella prima stagione che ha fatto ha segnato quattro reti, è un ragazzo di 17 anni che evidentemente attira le attenzioni di diverse società. Per quanto riguarda l’operazione con la Roma, sarebbe importante che, nel momento in cui ci fosse un’acquisizione congiunta Roma-Samp, non ci fosse solo l’opzione prestito per i blucerchiati, altrimenti si lavorerebbe solo per i giallorossi, ma da questo punto di vista a Genova c’è un ottimo operatore di mercato che è Carlo Osti che sicuramente saprà tutelare al megliogli interessi della squadra ligure”.
Nell’ultima partita disputata dalla Samp, Mihajlovic ha scelto di mettere tra i pali Viviano. Una scelta che sembra essere definitiva e che ha di fatto rimesso sul mercato Romero. Il portiere argentino pare avere molto mercato in Premier League, la Samp dovrebbe lasciare andare il giocatore anche perchè in scadenza di contratto o farebbe bene ad avere in rosa due “numero 1”? “Noi tutti vediamo le cose da lontano. C’è chi invece ha modo giorno dopo giorno, e mi riferisco sia a Sinisa Mihajlovic sia ai dirigenti della Sampdoria, di vedere da vicino e considerare ogni situazione riguardante l’aspetto tecnico, ambientale, motivazionale del giocatore. Indubbiamente c’è un contratto pesantissimo, a livello salariale, che riguarda Romero e in considerazione del fatto che il giocatore va in scadenza , probabilmente il fatto di trovare una società che rilevi i costi contrattuali dell’argentino potrebbe essere la soluzione giusta per tutti”.
Chiudiamo con una suggestione. Nelle ultime ore alcune voci parlano di un colloquio avvenuto nei giorni scorsi tra il Presidente Ferrero e Claudio Vigorelli, agente di Samuel Eto’o dato in uscita dall’Everton. Ferrero starebbe studiando questo colpo ad effetto. Gasparin, lei crede che sia una cosa fattibile o stiamo parlando di fantamercato? “Se sia fattibile o meno non lo so. Io dico che sono molto più attento, molto più interessato e molto più all’interno di un investimento fatto su un giocatore giovane e di prospettiva, che possa creare plusvalenze per la società e che possa rappresentare il futuro. Questa è la mia ottica di riferimento. A me piacciono più operazioni alla Palermo con Dybala, o come quelle che sta perseguendo la Samp alla ricerca di risorse molto giovani come prima menzionate. Eto’o lo conosciamo tutti, sappiamo che cosa ha dato, è un giocatore inevitabilmente nella fase discendente della sua carriera. A me piace più una Samp che s’interessa a giovani di grande futuro e di grande avvenire”.
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