SAMPDORIA MVP: Eto'o, un fenomenale uomo squadra
Dopo 1300 giorni dal suo ultimo goal in Italia risalente all'esperienza interista Samuel Eto'o è tornato a gonfiare la rete in serie A. Una marcatura meravigliosa tecnicamente parlando, di immensa importanza, capace di chiudere definitivamente la pratica Cagliari, proprio quando i sardi stavano mettendo in difficoltà i blucerchiati, costretti a rintanarsi nella propria metà campo nei primi 20' della ripresa.
Non ci ritroviamo dinanzi soltanto ad un fenomeno, ad un campione capace di vincere tutto in carriera, ma un professionista serio, in molti, troppi se lo erano mediaticamente dimenticati alla prima incomprensione a Bogliasco. Non è il campione venuto a svernare in riviera, nemmeno il giocatore che si sente superiore e non si muove di un centimetro se non gli arriva la sfera sui piedi. Anagraficamente non è più un ragazzino, non avrebbe più nulla da dimostrare, ma non si sente assolutamente a fine carriera, tutt'altro.
Corre, soffre, pressa, si sacrifica, gioisce, rincuora i compagni, copre i terzini, esattamente come un ventenne, con un'allegria contagiosa. Un giocatore simile viene visto nello spogliatoio con enorme rispetto, perchè è il primo a sacrificarsi per il bene della squadra, del gruppo, che viene posto davanti a qualsiasi altra considerazione individuale. Molto spesso, anche oggi in particolare nella prima frazione, dava sempre priorità al passaggio filtrante piuttosto che alla conclusione personale. Da centrale, o da esterno non cambiava nulla.
Non appena il centrocampista di turno tardava a scaricare, ecco che il camerunense si faceva vedere, arretrava, suggeriva con il movimento il passaggio, oppure veniva incontro per contribuire attivamente alla manovra. In fase di non possesso sembrava di vedere un altro Eder, ovvero un attaccante con la voglia di ostacolare il fraseggio dei difensori con un pressing asfissiante e sempre pronto ad arretrare, talvolta perfino sulla linea dei terzini, per non far mai mancare l'equilibrio alla squadra.
Il goal è la copertina per una prestazione complessivamente già altamente positiva e porta il suo nome nel tabellino dei marcatori, la sua ennesima prova da Professionista con la P maiuscola lo porta di diritto nel cuore di tifosi, mister e compagni.


