SAMPDORIA MOMENT: un messaggio d'intesa in un pugno ricco di grinta e felicità
Scocca il minuto 68, Regini si rende protagonista di una delle sue consuete sgroppate in avanti, il Cagliari recupera palla, prova la ripartenza sulla fascia sinistra con M'Poku, Romagnoli va a chiudere ma necessita di un raddoppio di marcatura per bloccare sul nascere una potenziale fonte di pericolo e chi va ad aiutarlo? Samuel Eto'o.
Il campione camerunense, da sempre abituato al sacrificio in fase di copertura in particolare dalla gestione interista di Josè Mourinho, si è precipitato nelle retrovie con una naturalezza e uno spirito davvero encomiabili, oltre ad una freschezza fisica che ci lascia più che tranquilli per il prosieguo della stagione.
Ma anche un altro momento merita di essere analizzato. Dopo la splendida marcatura che ha consentito alla Sampdoria di mettere in cassaforte 3 punti tra le mura amiche, cosa che non succedeva dalla sfida con l'Empoli di due mesi fa, uno dei protagonisti del triplete interista con il pugno chiuso pieno di felicità e grinta si è rivolto alla tribuna e alla panchina, dove Sinisa Mihajlovic ha contraccambiato con il medesimo gesto, un'intesa che va oltre qualsiasi parola. Al di là di ogni discorso mediatico e polvere innalzata al primo rumore, i nostri due fenomeni hanno impiegato ben poco tempo a conoscersi, a intendersi e ad apprezzarsi, del resto nel loro dna hanno in comune la mentalità vincente, lo spirito di chi non vuole mai arrendersi e una professionalità senza confini.
Il tecnico serbo ha regalato al nostro n°99 un'autentica standing-ovation nel finale, un abbraccio convinto, non destinato ai fotografi, ma arrivato dal cuore, dall'anima e chissà se da stasera la Sampdoria, seppure tra varie cose da sistemare, non abbia portato a casa ben oltre i 3 punti della vittoria, ma una solidità in grado di rilanciarla davvero, con l'obiettivo di giocarsi fino in fondo le proprie chance in ottica europea. Con un Eto'o di tale livello e una squadra rivoluzionata a gennaio che sta iniziando a girare nel verso giusto, provarci è un diritto, ma anche un dovere.


