Amoruso: "Samp per me come il primo amore, con Mazzarri fui vicino a tornare"
Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria per poi esordire in prima squadra ma rimanere solamente per una stagione. Stiamo parlando di Nicola Amoruso che, intervistato da Il Pubblicista, mostra comunque grande riconoscenza verso l'universo blucerchiato.
Nicola, il tuo è stato un esordio importante in una squadra di stelle indiscusse del calcio. Vero che in seguito hai vinto molto, ma che ricordi hai di quella stagione?
"Sono cresciuto nella Sampdoria e mi sono ritrovato giovanissimo a giocare in una squadra stellare: è stato stupendo, ho ricordi molto emozionanti che mi hanno legato alla Sampdoria per sempre. In seguito ho girato tanto, con Mazzarri sono arrivato vicino al ritorno, poi purtroppo non si è fatto nulla, ma tornare a Genova è sempre stato uno dei miei sogni".
Anche tu, come molti altri ex calciatori, sei rimasto legato affettivamente alla Sampdoria, al campo di Bogliasco, a Recco dove vivevi? Eri molto giovane, ma a detta di molti la Sampdoria diventa una famiglia: lo ha dimostrato anche di recente Mustafi che, nonostante sia diventato campione del mondo e giochi in una piazza molto ambita, appena può torna a Bogliasco. Anche per te vale la stessa cosa? Con che occhi guardi la Sampdoria quando gioca?
"La Sampdoria per me è stato come il primo amore: sono cresciuto nel settore giovanile, facendo tutta la trafila, guardavo tutte le partite da vero tifoso, vivendo le tipiche emozioni adolescenziali, ho stretto molte amicizie, in particolare ci sentiamo spesso con Claudio Bellucci e ci piace ricordare quegli anni, i posti, le persone… insomma, il primo amore non si scorda mai e seguo sempre la Sampdoria!".
Quest’anno, in particolare, la Sampdoria sta facendo un campionato ad alto livello, ha una rosa di giocatori invidiabile, tra cui conosci molto bene Ezequiel Munoz e pare essere in arrivo per la prossima stagione Edgar Barreto. Cosa ne pensi di loro? Credi che possano contribuire a far rivivere ai tifosi il sogno europeo?
"La Sampdoria sta facendo un grande lavoro sotto il punto di vista della mentalità e in questo Sinisa ha un ruolo chiave, con le sue idee chiare e la sua grande personalità. I nuovi innesti possono sicuramente contribuire: Munoz, in particolare, è un giocatore molto forte. Il lavoro che sta portando avanti la società dimostra una grande intelligenza e grazie a questo può davvero fare bene".
Tornando a te e alla tua splendida carriera, qual è il più bel ricordo legato ad un tuo goal o alla vittoria di un trofeo?
"Gli episodi sono tanti e con piacere i tifosi mi ricordano per goal importanti, ad esempio nella Juve il rigore contro il Parma con il quale ho conquistato il pareggio, il goal ad Amsterdam contro l’Ajax in Champions League; ce ne sono tanti altri, tra cui quelli che hanno portato alla salvezza la Reggina. Poi il mio primo goal che ho segnato con la Sampdoria in casa contro l’Udinese, un’emozione indescrivibile, uno di quei ricordi indelebili che ogni volta emozionano al solo pensiero".
Quale tra i tanti giovani attaccanti che giocano attualmente pensi possa assomigliarti tecnicamente e caratterialmente?
"Stimo molto Manolo Gabbiadini e non ho condiviso la sua cessione da parte della Sampdoria: l’ho conosciuto all’Atalanta, ragazzo con una gran voglia di fare e una lodevole umiltà, mi piace sia a livello umano che per le sue qualità tecniche".
Hai sempre sostenuto che i giovani calciatori debbano studiare e pensare al loro futuro fuori dal campo, con l’aiuto delle società stesse: trovi un miglioramento negli ultimi anni in questo senso? Tu stesso hai studiato e sei diventato direttore sportivo: ti piacerebbe lavorare un giorno nella Sampdoria?
"Nel settore giovanile qualcosa si sta facendo nelle società più grandi: è importantissimo terminare gli studi, imparare un’altra lingua, e le società devono andare oltre alla sfera calcistica e osservare le potenzialità dei ragazzi. Ma si può fare di più. Lavorare alla Sampdoria? Assolutamente si, mi piacerebbe tantissimo perché la Samp è una vera passione e sarebbe un sogno che si realizza!".


