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LEI VIAGGIA SPESSO PER L'EUROPA: "Sole, vento, Genova. I derby non si giocano, si vincono"
martedì 24 febbraio 2015, 08:44News Doria
di Laura Rossetti
per Sampdorianews.net

LEI VIAGGIA SPESSO PER L'EUROPA: "Sole, vento, Genova. I derby non si giocano, si vincono"

Sole, vento, Genova. La guardo dal binario 9 in attesa dell'ormai familiare 651 in arrivo da Milano. Vedo Corte Lambruschini come un quadro con la cornice azzurra di un cielo senza nuvole, senza nebbia, le cupole, il grattacielo e la stazione che, a guardarla bene,  è anche più bella di quello che si pensa.

Basterebbe solo trovare il tempo per fermarsi ad osservare i più piccoli e nascosti particolari di una città che regala scorci che lasciano senza fiato.  L'aria è frizzantina da diversi giorni, esattamente come frizzantina è la settimana dei genovesi in attesa del derby rossoblucerchiato, anche se qui, a dire il vero, la stracittadina dura tutto l'anno. 

Il derby di ritorno è quello che automaticamente cancella quello precedente, quello che insomma, si trascina nella memoria anche sotto l'ombrellone.  Dicono non sia una semplice partita di calcio, ma 90 minuti che fanno storia a sé. Una di quelle gare in cui una favorita e una sfavorita non esistono mai.  Una di quelle partite spettacolari anche quando il campo sentenzia l'esatto contrario, perché il derby si "gioca"  prima di tutto sugli spalti, tra la gente comune. È trepidazione, ansia, colore, sfottò, senso di appartenenza. 

Ognuno la vive a modo proprio: c'è chi fa pronostici la mattina al bar davanti ad un pezzo di focaccia, chi, per scaramanzia,  prevede la vittoria dei cugini, chi entrando a scuola prende in giro il compagno di banco che indossa i colori avversari. In città si vive così. 24 ore su 24 senza sosta perché in questa settimana non esiste altro. C'è chi addirittura il risultato finale se lo sogna la notte condizionandogli l'umore per l'intera giornata.

Oggi quindi è il grande giorno e sarà il derby dei "ricchi" perché nonostante il periodo negativo dei blucerchiati, entrambe le squadre si trovano nei piani alti della classifica, appaiate al sesto posto.  Sarà quindi la gara che sancirà, se una delle due dovesse prevalere,  la momentanea supremazia cittadina, raggiungendo così ancora maggiore importanza. 

L'atmosfera è quella giusta per prepararci a vivere una grande serata,  almeno sino alle 18.30, e lasciamo perdere tutte le frasi fatte che lasciano intendere che comunque andrà a finire, al 90' sarà festa per tutti, i derby non si giocano, i derby si vincono... Anche su rigore che non c'è, nei minuti di recupero.  E allora buon derby a tutti, anzi buon derby blucerchiato!