SAMPDORIA MVP: Eder, il fuoriclasse che ha conosciuto la gavetta
In alcuni istanti abbiamo anche temuto di perderlo negli ultimi giorni di mercato, eravamo tutti consapevoli di trovarci dinanzi ad uno di quei pochi giocatori davvero insostituibili che hanno indossato la nostra maglia negli ultimi decenni.
Martins Eder non è “soltanto” un campione, stiamo ammirando un professionista esemplare, un attaccante moderno che non sta ad aspettare la palla giusta ma combatte su ogni pallone e mette sempre il bene della squadra al primo posto. Per nostra fortuna le big, presunte o reali, se ne sono accorte tardi, da tre anni e mezzo ce lo godiamo ed è un piacere immenso.
Anche stasera nel momento più delicato della sfida, quando il Bologna stava riuscendo a chiudere ogni varco ai nostri riferimenti offensivi, Martins si è caricato la squadra sulle spalle, come ci aveva dimostrato anche nei momenti più bui tra i cadetti, o durante le gare più complicate nelle gestioni Ferrara e Delio Rossi.
Prima un siluro dalla lunga distanza sul quale Mirante ha dovuto compiere un grande colpo di reni per rifugiarsi in corner, deviando con le punte delle dita la sfera indirizzata ad insaccarsi sotto la traversa, poi ha avuto il merito di sbloccare la gara capitalizzando nel migliore dei modi lo splendido servizio in profondità di Luis Muriel alla ricerca di riscatto dopo il goal mancato pochi attimi prima.
E a quel punto spazio alla liberazione, quell'urlo rabbioso di felicità, orgoglio, condivisione con il suo pubblico, quei tifosi che lo adorano e attendono il rinnovo. Cinque goal, dei quali ben tre su azione compreso il gioiello del San Paolo. Antonio Conte era in tribuna e potrà tornare a casa con ottimi riscontri dai due nazionali blucerchiati, Eder e Soriano vincono, convincono e fanno la differenza.
Finchè vedremo il n°23 indossato da quel ragazzo che ha conosciuto la gavetta, pronto a sudare le proverbiali sette camicie, ad onorare la maglia che indossa, a farci godere con serpentine inarrestabili, goal di rara bellezza, assist al bacio e inseguimenti al terzino di turno beh... sapremo che la Sampdoria potrà contare su un fuoriclasse. Il calcio che conta l'ha conosciuto fin troppo tardi, lui si sta prendendo grosse soddisfazioni rispetto a chi cerca i campioni in giro per il mondo, ma non si è accorto che nella Genova Blucerchiata c'è chi si è conquistato il posto nell'11 doriano senza che gli venisse mai regalato nulla, soltanto con la sua classe e l'attaccamento alla professione. Complimenti Martins.


