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ESCLUSIVA SN - Suma: "Montella darà stabilità e un'identità di gioco. Samp avversario storicamente ostico per il Milan"TUTTOmercatoWEB
giovedì 26 novembre 2015, 14:47Esclusive
di Roberto Lazzarini
per Sampdorianews.net

ESCLUSIVA SN - Suma: "Montella darà stabilità e un'identità di gioco. Samp avversario storicamente ostico per il Milan"

Sabato sera al Giuseppe Meazza Sinisa Mihajlovic e la Sampdoria si incontreranno nuovamente in una partita importante per entrambe le formazioni: da una parte i rossoneri sono chiamati al cambio di marcia per impedire che la loro stagione scivoli nuovamente ai margini delle zone alte della classifica, mentre i blucerchiati di Vincenzo Montella devono dimostrare di avere le qualità tecniche e umane che l'ambiente si aspetta da loro per riportare serenità e fiducia nel prosieguo della stagione, ancora ancorata al Purgatorio del dodicesimo posto in classifica. Per parlare della sfida Sampdorianews.net ha avuto il piacere di contattare il Direttore di Milan Channel Mario Suma.

Direttore Suma, vorrei partire concentrando l'attenzione sul modo in cui il Milan affronterà la partita dal punto di vista tattico. Mihajlovic ritroverà una squadra che conosce benissimo e che probabilmente si schiererà in campo con un 4-3-3, modulo che l’allenatore del Milan predilige. Secondo lei Sinisa deciderà di affrontare la Samp a specchio con un 4-3-3 o, come si vocifera in questi giorni, passerà al 4-4-2? E l’eventuale cambio di sistema di gioco cosa potrebbe portare al Milan? "Il mister in settimana ha tenuto aperte entrambe le possibilità. Mihajlovic è aperto al 4-4-2, dice che il Milan lo ha sempre provato congiuntamente al 4-3-3 e nel momento in cui si dovesse cambiare modulo non sarebbe un trauma ma la giusta prosecuzione di un percorso. Un percorso che prima o poi andrà completato, se ciò avverrà sabato contro la Samp dipenderà molto anche dagli attaccanti che Mihajlovic avrà a disposizione. In questo momento il Milan ha a disposizione solo Bacca e Niang, poichè Luiz Adriano ha un piccolo fastidio che tuttavia dovrebbe risolversi in tempo per sabato sera. Tuttavia credo che fino a che il brasiliano non tornerà ad allenarsi in gruppo, cosa che avverrà o oggi o al massimo domani, Mihajlovic sarà prudente nell’annunciare le sue mosse. In ogni caso la sensazione che questa sia una squadra che per costruzione della rosa e giocatori in organico possa fare un po’ meglio con il 4-4-2 c’è. Il Milan con il 4-3-3 è migliorato molto sul piano difensivo, adesso si tratta di fare l’ultimo miglioramento sul piano offensivo e in questo senso il passaggio al 4-4-2 potrebbe essere la via più indicata, come ha dichiarato il mister ai microfoni di Milan Channel".

Dopo che la vittoria all’Olimpico contro la Lazio aveva fatto pensare ad una rinascita del Milan, i rossoneri hanno pareggiato 0-0 in casa contro l’Atalanta e hanno perso 1-0 con la Juventus, denotando gravi lacune dal punto di vista offensivo e della manovra. Secondo lei questa mancanza di costanza e di identità è da attribuire all’allenatore, alla qualità della rosa o alla mancanza di personalità dei giocatori? "Non è colpa nè dell’allenatore né dei giocatori, il problema è il periodo storico che stiamo vivendo in questo momento al Milan. Dopo anni negativi la squadra deve fare una crescita psicologica, in questo momento il Milan è una squadra che patisce molti cambiamenti. Tu citi la partita con la Lazio, ma il Milan che ha vinto e convinto a Roma da quella partita non si è più visto, perché contro l’Atalanta erano indisponibili lo squalificato Bonaventura e gli infortunati Alex e Bertolacci. Di conseguenza la squadra che contro la Lazio aveva trovato un equilibrio offensivo e di centrocampo, soprattutto grazie agli inserimenti di Bertolacci e di Bonaventura, con l’Atalanta è stata stravolta. Inoltre quel giorno erano reduci da degli acciacchi anche Montolivo, Bacca e Cerci che si erano allenati solo il giorno prima della partita, quindi siamo andati in campo con un po’ di cerotti. Poi abbiamo affrontato la Juventus a Torino nel momento di  rilancio della squadra bianconera, e io mi oppongo a chi dice che non abbiamo mai tirato in porta, perché a mio avviso il Milan è riuscito a creare delle buone situazioni contro la Juventus, che però poi ha avuto la meglio. Mihajlovic ha anche dovuto fronteggiare il problema del rientro dei nazionali e, soprattutto, della reiterata assenza per infortunio di Bertolacci, che ha costretto il mister a schierare Bonaventura a centrocampo, nonostante quest’ultimo sia molto più decisivo in posizione più offensiva. Ci sono quindi state tutta una serie di circostanze che hanno impedito a Mihajlovic di schierare nuovamente quella formazione che a Roma aveva fatto una così bella impressione. Ora, con il recupero degli infortunati e degli assenti, io spero si possa tornare a quel Milan già contro la Samp".

La Sampdoria ha ottenuto appena due punti in sei partite giocate in trasferta, nonostante, come affermato anche da Montella, la squadra abbia le caratteristiche giuste per affrontare questo tipo di partite, avendo un organico tecnico e veloce in grado di colpire in ripartenza. Che idea si è fatto di questa schizofrenia blucerchiata? "La Sampdoria era stata un po’ discontinua già nel finale della scorsa stagione, quando cominciarono a girare le  prime voci che Mihajlovic non sarebbe rimasto in blucerchiato per la stagione successiva. Detto questo, la Samp è una squadra che ha vissuto il momento migliore del mercato quando il presidente Ferrero ha detto no orgogliosamente a Milan, Napoli e Inter per Soriano ed Eder. Quindi ha mantenuto uno status quo importante, però non è riuscita a fare il salto di qualità. Probabilmente alla Samp in trasferta manca anche l’esperienza di senatori come lo erano Palombo, che ora gioca molto poco, e come lo è stato Eto’o nella sua breve parentesi genovese, perché per fare bene in  trasferta oltre al puro talento occorrono ancora di più la personalità e l’esperienza, qualità che evidentemente quest’anno stanno mancando ai blucerchiati."

Nonostante la grandi aspettative dell’ambiente blucerchiato legate all’arrivo di Vincenzo Montella, contro l’Udinese la Sampdoria è uscita sconfitta e ha mostrato ancora molti dei difetti che hanno contraddistinto questa prima parte della stagione. Secondo lei la rosa attuale della Sampdoria ha i mezzi tecnici e tattici necessari per recepire gli insegnamenti del suo nuovo allenatore,  oppure per vedere a Genova il calcio spagnoleggiante di Montella occorrerà cercare sul mercato giocatori più congeniali al gioco del mister? "Io spero che la Samp ci metta almeno fino a lunedì per recepire gli insegnamenti di Montella, perché nelle ultime tre stagioni l’Aeroplanino ha collezionato due vittorie e un pareggio, quindi qualche dispiacere ce l’ha dato. Al di là delle battute io penso che l’arrivo di Montella a Genova sia molto simile a quello di Mancini all’Inter l’anno scorso. Anche Mancini subentrò a novembre e non riuscì subito ad imporsi, finendo l’anno sulla falsa riga dei mesi precedenti. Poi con il mercato di gennaio ha cambiato parte della squadra ed è riuscito a migliorare e con il mercato estivo ha finalmente trovato la sua squadra. Nonostante la rosa della Samp sia buona, Io credo che Montella abbia necessità di un mercato finalizzato al suo modo di giocare, che è diverso a quello di Mihajlovic dell’anno scorso ed è diverso da quello di Zenga di questo inizio di stagione".

Tornando alla sfida di sabato, secondo lei quale sarà la chiave tattica che potrà decidere le sorti dell’incontro? Che partita si aspetta? "Io non penso che assisteremo ad una partita dai ritmi alti, perchè entrambe le squadre cercheranno di stare attente e di piazzare il colpo decisivo. Noi sappiamo di dover stare molto attenti a Eder e Muriel e sappiamo che anche Soriano può essere molto pericoloso, sperando che abbia già dato nella partita dello scorso aprile quando segnò il gol del momentaneo vantaggio blucerchiato. Noi dal canto nostro, adesso che stiamo recuperando Bertolacci e Bonaventura, speriamo davvero di poter fare una partita il più possibile vicina a quella che giocammo a Roma con la Lazio. Anche Montolivo si è ripreso dall’infortunio che aveva accusato proprio contro la Lazio e potrà dare qualità al gioco rossonero. L’augurio che ci facciamo in casa nostra è che, a prescindere dal modulo, si riesca ad aggiungere alla tenuta difensiva conseguita nelle ultime giornate una migliore capacità offensiva. Se il Milan riuscirà a farlo si potrà mettere in condizione di avere la meglio su una Sampdoria che va comunque sempre rispettata, perché è un avversario storicamente ostico e sappiamo che per batterla occorrerà un’ottima prestazione".

Chiudiamo parlando delle rispettive ambizioni delle due società. Entrambe le squadre stanno vivendo una sorta di “vorrei ma non posso”: il Milan, partito per rientrare in Champions League, vede le avversarie dirette allontanarsi sempre di più, e lo stesso destino coinvolge anche la Sampdoria, desiderosa di ritornare subito in Europa League ma bloccata in una classifica che non riesce a smuovere. Secondo lei come finiranno i sogni europei delle due compagini? "Per quanto riguarda il Milan, io credo che le prossime partite saranno importantissime per il futuro della stagione rossonera. Non voglio accampare scuse, poiché so bene che parlare di calendario è sempre molto pericoloso, in quanto una partita sulla carta abbordabile può trasformarsi in un ostacolo, ma in questa stagione il Milan ha avuto un calendario molto subdolo rispetto ad altri che hanno giovato di un percorso molto più agevole. In ogni caso, il Milan dovrà chiudere nel migliore dei modi il 2015 per poi rinforzarsi a gennaio, in modo da poter tornare a candidarsi per l’Europa nella seconda metà della stagione. Noi milanisti speriamo di rimanere in corsa per la Champions League, ma per farlo la squadra e la società non dovranno sbagliare quasi nulla nei prossimi due mesi. Per quanto riguarda la Samp, io temo che la sua stagione rimarrà un po’ condizionata dalla prematura e traumatica eliminazione dai preliminari di Europa League. Come è successo più di una volta all’Udinese e al Napoli l’anno scorso, uscire ai playoff lascia sempre degli strascichi, perché tu rinunci alla normale preparazione estiva e ti focalizzi sul preliminare, ma se poi lo fallisci hai un contraccolpo sia psicologico che atletico. Nonostante questo, credo che Montella riuscirà a dare stabilità alla squadra e un’identità precisa al suo gioco, e, se il mercato darà una mano, la Sampdoria potrà avere qualche ambizione di Europa League."

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