MISS SAMPDORIANEWS: Tutti uniti, un solo obiettivo: vincere. Quando Fantantonio dribbla gli avversari...
Dove ero rimasta... alle mie personali aspettative all'arrivo in panchina di Vincenzo Montella, un arrivo tanto sognato, quanto sofferto, ma, proprio per tali ragioni, fonte di superiori soddisfazioni. Serviva tempo, lo sapevamo, la squadra, nonostante agli occhi degli esterni fosse in una situazione tranquilla di classifica, nascondeva gravi carenze sia sul profilo del gioco, che della forma fisica. E non appena i giocatori più rappresentativi hanno subito un periodo di flessione, ecco che la squadra è finita in una preoccupante involuzione.
Tre sconfitte senza appello, senza cuore né anima, fino al pareggio di Zukanovic all'ultimo secondo all'Olimpico, un punto di incredibile importanza che ha ridato vitalità ad una squadra con il morale sotto i piedi, timorosa dei propri fantasmi. Pazienza per l'eliminazione in Coppa Italia, che rappresenta un grande motivo di rammarico in quanto quest'anno come non mai la strada verso la finale poteva essere davvero super agevolata, ma poi con il Palermo la squadra non ha sbagliato la partita più importante per il presente blucerchiato.
Già dal primo tempo in Coppa Italia con il Milan abbiamo finalmente toccato con mano come i ragazzi stiano riuscendo a calarsi nella mentalità, nella filosofia di gioco di Montella, fraseggi nel breve, palla a terra, impostazione che inizia dai difensori, prolungato possesso palla in attesa della giusta verticalizzazione. Prima di scendere in campo all'Olimpico avrei firmato se qualcuno mi avesse detto che avremmo conquistato 4 punti tra Lazio e Palermo, peraltro senza il nostro uomo migliore, Martins Eder.
Con il Palermo ho potuto finalmente ammirare un Antonio Cassano tornato un valore aggiunto, un fattore, con la sua fantasia, la sua classe, ma non finalizzata a se stessa. Tutto il suo genio accompagnato ad una condizione fisica in crescendo, un grande spirito di sacrificio al servizio della squadra, pressing senza palla per dare fastidio ai difensori. Beh, Fantantonio è davvero sulla strada giusta, con prestazioni simili e ben superiori può davvero aiutare la squadra ad alzare l'ormai famosa asticella.
Il goal di Soriano è metà merito suo, a proposito... l'azione ubriacante di Fantantonio è proprio avvenuta in una zona del campo conosciuta, laddove anni fa fece impazzire la difesa genoana per consegnare su un piatto d'argento l'ennesima palla goal a Christian Maggio in un famosissimo derby della gestione Mazzarri, in quell'occasione Maggio, anche grazie all'involontaria complicità di Lucarelli, gonfiò la rete, facendo letteralmente impazzire la Gradinata Sud. Ed ecco arrivati alla stracittadina. Domani ci aspetta l'ennesima battaglia, i 4 punti in 2 gare e la crisi dei cugini non devono farci abbassare la guardia, noi non siamo ancora completamente guariti e molto spesso i derby vengono conquistati da chi arriva peggio, perchè mette in campo quel valore aggiunto che soltanto la rabbia, la disperazione e una classifica deficitaria possono conoscere.
Quindi domani sera serve una Sampdoria al massimo del proprio potenziale, dovremo combattere su ogni pallone, seguire alla lettera le indicazioni del nostro caro Aeroplanino per toccare il cielo con un dito, restare solidi nelle retrovie, conquistare con grinta il cuore del centrocampo e fornire palloni giocabili ai nostri temuti attaccanti. Non vedo l'ora di rivedere in campo il nostro Martins, quanto ci sei mancato! Fantantonio lo vedo sul pezzo, arriva al derby nel suo momento migliore dell'esperienza bis al Doria, ma l'uomo derby potrebbe anche essere quel Luis Muriel, tanto chiacchierato sul mercato, ma altrettanto intenzionato a restare alla Sampdoria per lasciare il segno nella storia doriana e quale occasione migliore della stracittadina...
Forza ragazzi, conquistiamo la vittoria! Io vi sosterrò sugli spalti con la consueta passione, soffrirò al vostro fianco, sono convinta che usciremo a testa alta dal terreno di gioco, vincerà chi avrà più fame e gli episodi a proprio favore. Possiamo farcela, dobbiamo farcela. Tutti uniti, un solo obiettivo: vincere.


