Okaka: "Mi pareva di meritare un aumento alla Samp"
Stefano Okaka, alla Sampdoria da gennaio 2014 a luglio 2015, con la quale ha collezionato 45 presenze e 9 gol, ora all'Anderlecht, ha parlato della fine della sua esperienza in blucerchiato ai microfoni de La Gazzetta dello sport:
Ha già fatto 8 gol in Pro League e 2 in Europa. "Ma anche alla Samp ero partito bene nei primi mesi del 2014...Io sono sempre stato tranquillo e convinto delle mie qualità. A volte ho fatto degli sbagli, altre volte mi hanno deluso gli altri che non si sono comportati bene con me. Ripartire comunque da zero non è stato facile. Ci è voluto carattere, forza, coraggio".
Parliamo della Sampdoria che l'ha scaricata. A settembre si è sfogato. "Ho detto soltanto la verità. Sono andato a Genova voluto da Mihajlovic. Ma ad aprile di quest'anno prima mi hanno offerto un rinnovo al ribasso, dopo una convocazione e un gol in nazionale; poi un contratto alla stessa cifra di prima mentre ad altri compagni s'è offerto un aumento. Mi pareva di meritarlo anch'io, pure minimo..."
E col presidente Ferrero? "Prima avevo un buon rapporto, poi ha parlato male di me; il d.s. mi aveva minacciato di rovinarmi la vita se non rinnovavo. Ma è un capitolo chiuso. Ognuno fa le sue scelte. Sono rimasto dispiaciuto, sarei restato volentieri a Genova, prima mi trattavano da re".
l'Anderlecht l'ha pagata 3 milioni: vale così poco? "Si vede che alla Sampdoria non vedevano l'ora di mandarmi via..."


